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Piramidi in Antartide: svelate le tracce di un passato nascosto

Piramidi in Antartide

Anche se non tutti sono disposti ad ammetterlo, il nostro pianeta è pieno di reliquie e monumenti che dimostrano che la Terra era un tempo popolata da civiltà estremamente avanzate.

Un esempio calzante: la terza piramide ghiacciata scoperta in Antartide.

Occhi nel cielo: i satelliti di Google Earth

Google Earth si è rivelato utilissimo sin dal giorno in cui è stato rilasciato: non solo per i cospirazionisti, ma anche per tutti coloro che cercano di scoprire indizi su ciò che si nasconde oltre la portata dei nostri occhi. Per osservare con attenzione, servono altitudine e occhi in grado di vedere lontano.

I satelliti hanno entrambe le cose.

Proprio attraverso le immagini satellitari di Google Earth è stata recentemente scoperta l’ultima di un gruppo di tre piramidi coperte di neve. In pochi giorni, la scoperta ha fatto un grande scalpore in tutte le comunità di storia alternativa.

Due piramidi si trovano a circa 16 metri dalla costa, nell’entroterra, mentre la terza si trova vicino al mare.

Un’Antartide immersa nel verde…

Le implicazioni di questa scoperta sono molto complesse e, se accettate, potrebbero rovesciare il mondo scientifico.

Nessun libro di storia ha mai menzionato una civiltà antartica con le capacità e la tecnologia necessarie per erigere enormi piramidi. Spiegare le recenti scoperte si sta rivelando difficoltoso: sembrerebbe che, sulla Terra, esistessero civiltà altamente tecnologiche molto prima che emergesse la nostra.

Al giorno d’oggi, l’Antartide è una distesa di ghiaccio, ma non è sempre stato così. Ha raggiunto la sua posizione attuale attraverso la tettonica a placche, avvicinandosi di anno in anno al Polo Sud geografico. Milioni di anni fa, il clima dell’Antartide era molto più caldo, perché la sua posizione era più vicina all’equatore. Quest’ipotesi non è il frutto di voli pindarici, ma un fatto vero e proprio, confermato da numerose scoperte scientifiche.

Alcuni anni fa, il British Antarctic Survey (BAS) scoprì che il clima antartico era molto diverso in passato.

“Torniamo indietro a 100 milioni di anni fa” ha detto la dott.ssa Vanessa Bowman (BAS). “L’Antartide era ricoperta di lussureggianti foreste pluviali, simili a quelle che troviamo al giorno d’oggi in Nuova Zelanda”.

I batteri preistorici del Lago di Vida

Un’altra spedizione, lanciata dalla NASA e che coinvolgeva altre 11 organizzazioni scientifiche, ha scoperto diverse forme di vita microbiche nelle profondità del Lago di Vida in Antartide, intrappolate sotto una lastra di ghiaccio alta circa 20 metri.

Le colonie microbiche avevano prosperato in isolamento per milioni di anni; gli scienziati ritengono che si tratti dei discendenti di microrganismi che vivevano in un clima molto più caldo.

Chissà quali altri enigmi giacciono sepolti sotto il ghiaccio, aspettando disperatamente di essere svelati…

Piramidi in Antartide: il vaso di Pandora

Anche con la tecnologia odierna, sarebbe quasi impossibile costruire strutture enormi come le piramidi in Antartide. Ci sono semplicemente troppi problemi relativi alla manodopera e alla logistica necessaria per un simile progetto.

Per trattarsi di un’impresa realizzabile, questa costruzione deve aver avuto luogo nel passato, quando l’Antartide era un posto ospitale per la vita umana.

E accettarlo significherebbe aprire il vaso di Pandora.

Il continente è stato abitabile solo in un passato lontanissimo, ma la scienza ufficiale afferma che la ruota non fu inventata fino a circa 6.000 anni fa. Allo stesso tempo, si dice che gli esseri umani anatomicamente moderni abbiano padroneggiato il fuoco solo 125.000 anni fa.

Che ruolo giocano, dunque, le controversie legate alle piramidi in Antartide?

Sono le tracce di un’antica civiltà tecnologicamente avanzata? O dovremmo ampliare ulteriormente la nostra immaginazione e considerarle come la prova tangibile dei viaggi nel tempo?

La mente vacilla quando rimaniamo attaccati alle nostre credenze obsolete.

La storia va riscritta?

I sostenitori della storia alternativa e dell’ipotesi degli alieni antichi non hanno alcun problema ad accettare la realtà parallela generata da tali scoperte.

Non è difficile vedere e accettare che non siamo i primi e, anche se potrebbe sembrare così, probabilmente non saremo gli ultimi.

Migliaia di anni dopo la loro costruzione, siamo ancora affascinati dalle piramidi degli Egizi. I monumenti lasciati dalla loro società hanno resistito alla prova del tempo e, in svariati modi, hanno garantito ai loro costruttori l’immortalità.

Tenendo presente tutto ciò, cosa si può dire delle piramidi millenarie?

È una scoperta che conferisce un’altra prospettiva alle nostre vite e ci fa vedere il quadro generale?

Oppure respingiamo l’idea e ci tiriamo indietro, rifugiandoci nell’egocentrismo?

Articolo tradotto dall’inglese.
Fonte originale: ufoholic.com

2 Comments

  1. Certo che la storia va riscritta. Sono sarda e qui in Sardegna sono anni ed anni che si nascondono i ritrovamenti di ossa di giganti. Sopratutto se ne parla ancora a San Giovanni Suergiu e a Las Plassas, gli anziani raccontano che 50 anni fa era pieno nelle campagne, affioravano dai terreni. E' stato tutto occultato e addirittura non esiste ad oggi una storia documentata dell'isola. Mi piacerebbe leggere un articolo su questo argomento. Grazie per le interessanti letture. Sara
  2. Ma certo! Il quadro è chiaro... chissà quando la "scienza ufficiale" si deciderà a riconoscere l'esistenza di un civiltà planetaria antichissima molto sviluppata e forse aliena o influenzata da culture aliene. Il pianeta terra non è stato sempre così come lo conosciamo oggi. Milioni di anni fa anche i continenti erano diversi, oltre che il clima e la vegetazione. Ci sono ancora cose da scoprire davvero strabilianti... Si sta iniziando a farlo. L'umanità sarà pronta?

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