Schermata 2019-04-05 alle 12.38.57

Quando il gemello scomparso sostiene il nostro successo nella vita

Albert Hammond jr e il lato in ombra

La storia di Albert Hammond jr, ex chitarrista e fondatore degli Strokes, appassionato di motociclismo e cinematografia, conferma le nostre tesi sull’estrema imprescindibile importanza di conoscere la modalità gemellare per comprendere come integrare il nostro lato in ombra.

Così lo definì il suo psicoterapista junghiano Andrew Park, a cui è dedicato il disco Francis Trouble (2018) come Albert stesso racconta in alcune interviste. Park lo aiutò, in veste di figura paterna, a gestire il contatto con quella che fu definita “energia oscura”, ovvero una parte in ombra, che nel suo caso era l’ombra di un bambino che non era stato nutrito e che faceva i capricci.

Francis, il fratello gemello

Scoprire dell’esistenza di Francis fu emozione esplosiva: Francis è il nome del fratello gemello morto in utero quando la loro gravidanza era giunta al sesto mese di gestazione. Il corpo del fratello fu rimosso con un intervento chirurgico, ma la sua presenza rimase accanto ad Albert per anni.

Solo recentemente, quando compì 36 anni, i suoi genitori gli svelarono la storia raccontata per intero: c’erano sempre frammenti di racconti incompleti intorno all’esperienza della gravidanza gemellare; compare anche il ricordo di un unghia di Francis che era rimasta inserita nella placenta come a testimonianza di una parte che necessitava di restare accanto al fratello per tutto il resto della gestazione.

“Credo che soprattutto per mia madre sia stato un vero e proprio turbinio di emozioni che mi auguro non dover mai sperimentare nella mia vita da adulto… ma quando ho scoperto questa storia è stato come avere delle nuove prospettive da cui osservare, è stato come una specie di alter ego a cui dare una nascita reale: è diventata come la nascita di un super eroe, come se fosse venuto da Marte.
La mia storia quindi deriva da una donna, lo stesso posto da cui arriva tutta questa forte energia, un modo poetico e romantico da cui prendere vita.
L’energia arriva, e sono molto felice di questo, dal modo in cui sto vivendo “al contrario” la mia vita… L’energia nella musica parte dall’eccitazione di catturare le piccole sfumature… Poi le canzoni iniziano a connettersi tra di loro, ed è quello che secondo me si prova quando si ascolta questo disco… Quando scrivo mi connetto con le melodie le parole, il suono… e ci sono molti elementi a cui faccio attenzione per capire questa energia instabile e cerco di non perdere l’entusiasmo durante tutto il processo.”

 

Riconoscere il dolore e integrarlo

Conoscere l’esistenza di Francis ha cambiato il destino di Albert profondamente: oggi si riscopre uomo completo, completato da quella sua parte che ora ha un nome. L’esistenza del fratello, la sua presenza sempre percepita, ora riconosciuta, stabilizza le esperienze vissute alla ricerca di un modo per colmare il disagio inspiegabile che era rimasto dentro.

E oggi quel senso di incompiutezza può essere gestito poiché ha un nome, un passato, un’origine.

Scoprire la storia di Francis, il gemello mai nato, – anche se non era questo il nome assegnato dalla famiglia – gli ha permesso di conoscere meglio se stesso, e di comprendere la sua parte sofferente, il disagio durato una vita, un viaggio alla ricerca di un metodo o di una strategia per colmare l’inspiegabile senso di vuoto, di perdita, una vita spesa a cercare anche nelle droghe il balsamo lenitivo per curare l’anima.

Francis Trouble, l’alter ego

Ecco quindi l’atto di san-azione solenne, il rito per eccellenza al fine di onorare l’energia, che attraverso la propria mortificazione corporea, ha costituito nutrimento, carburante al talentuoso Albert, affinché il suo – il loro – progetto di Vita potesse manifestarsi e realizzarsi.

Dedicare quindi la realizzazione di un intero progetto musicale a Francis, intitolando l’intero album Francis Trouble.

Ma perché “trouble”? Trouble, parola inglese, che nella sua origine gotica (wai) acquisisce per via onomatopeica il significato di guaito, guaio, problema, nella sua origine invece francese antico deriva da “torble” che significa agitazione della mente, tumulto emotivo.

Francis rappresenta senza dubbio un grande tumulto nella vita di Albert, un tumulto di emozioni, di nuove percezioni e manifestazioni.

Francis Trouble non è qualcosa o qualcuno, è l’altro sé, e come un personaggio dei fumetti diviene il suo alterego, la figura a cui ispirarsi durante i concerti:

“Lo contattavo quando dovevo fare le audizioni, per recitare, quando ero fuori di me…; mi aiuta a comporre musica e a vivere sul palco con il desiderio che avevo da bambino di esibire il mio amore per la musica. Per questo Francis è molto più vicino di quanto si possa pensare, e vivrà vicino a me sempre”

Quando a 36 anni…

Scoprire di aver avuto un gemello mai nato, è stata la conclusione di un percorso di auto-terapia iniziato anni fa.

All’inizio la famiglia aveva iniziato a raccontargli qualcosa, probabilmente per evitare il trauma di scoprire tutto d’un botto, ma i dettagli della vicenda sono emersi solo quando Hammond, il songwriter e chitarrista fra i più virtuosi e polimorfi che l’America abbia mai portato in luce,  ha compiuto i 36 anni: 36 come i minuti della durata del suo album Francis Trouble.

Su questo numero lui stesso articola un ragionamento simbolico: “3 più 6 fa 9, che è il giorno del mio compleanno, il 9 del quarto mese, aprile: 9 per 4 fa 36. Il numero 9 mi segue da tutta la vita, ce l’ho anche sulla mia moto”.

L’album Francis Trouble, il suo quarto album da solista dopo aver lasciato gli Strokes nel 2006, un album autobiografico, colmo di riflessioni, analisi e introspezioni, è un’opera allegra, vivace, frizzante, nonostante si potesse pensare fosse un album cupo sul senso della perdita: “è stato bello chiamare il mio album con il suo nome perché è una persona di cui vado orgoglioso.”

Poiché come sostiene lui stesso le nascite vanno sempre festeggiate Francis Trouble, generato dopo 12 anni di evoluzioni da solista, è una festa di parole che nascono dalla voglia di giocare, di creare: l’esperienza di integrazione del gemello ha offerto ad Hammond jr una nuova prospettiva con cui osservare le cose, e il messaggio dell’album è “Io” un io che interrogato sul suo successo, e di come la carriera del padre anche egli musicista possa aver influito nella sua vita risponde:

“io nemmeno lo volevo fare il cantante, volevo fare lo scienziato …”

e noi, ovviamente, ci chiediamo in realtà chi è il vero autore di questa curiosa inattesa affermazione.

Affermazioni raccolte negli articoli di Paolo Panzeri 10/3/208 su www.rockol.it e di Chiara Lauretani  25 Giugno 2018 su www.deerwaves.com

Civallero Caterina

Autore: Caterina Civallero

Caterina Civallero, figlia d’arte, si occupa di benessere da circa quarant'anni. Diplomata Estetista, Economa Dietista, Facilitatrice di Psych-K e di Psicogenealogia Junghiana, organizza e gestisce corsi, seminari, e percorsi individuali per favorire la diffusione di un messaggio semplice e fruibile mirato all'autogestione consapevole. E’ autrice del primo volume di Tecniche di Massaggio Alchemico (2010). Scrive da anni su alcuni giornali online, e per beneficenza, articoli, recensioni e storytelling. Negli ultimi cinque anni ha pubblicato e co-pubblicato sei libri.

Rossi Maria Luisa

Autore: Maria Luisa Rossi

Maria Luisa Rossi, diplomata in Naturopatia Applicata, Operatrice Sistemica, ha conseguito due Master in Iridologia e Psicogenealogia Junghiana e Costellazioni di psicogenealogia junghiana, Presidente dell’Associazione Armonia di Manipura, promuove e struttura percorsi completi di integrazione olistica. Insegna tecniche analogiche in ottica sistemica nei suoi seminari di Naturopatia, Metafisica, Alchemica e Integrazione della gemellarità incompiuta. Nelle consulenze individuali imposta percorsi integrativi per il recupero dell’equilibrio corporeo e comportamentale. Organizza conferenze e scrive e realizza tesi mirate alla diffusione di argomenti scientifici in chiave semplice e di facile comprensione.

1 Comment

  1. Il gemello che è in ognuno di noi è forse il nostro lato più oscuro, finchè non lo mettiamo in luce ci darà sempre dei problemi. Penso che le nascite gemellari siano un mistero, ancora un mistero per la scienza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *