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Relazioni tossiche: come influisce il modello genitoriale sulla relazione

Replichiamo i nostri genitori in amore?

Quanto volte vi è capitato di sentirvi dire o di accorgervi da voi che, in qualche modo, vi comportate esattamente come vostra madre o vostro padre?

Non c’è da stupirsene, in fondo i nostri genitori sono il nostro modello di riferimento dal nostro primo giorno di vita.

Riflettendo su voi stessi e il vostro personale modo di rapportarvi alle situazioni che vi capitano, vi accorgerete che alcuni o addirittura molti vostri comportamenti sono una replica esatta del modello materno e di quello paterno, o una reazione nei confronti di quegli stessi modelli.

Provate a rispondere alla domanda: “Sto replicando il comportamento di mamma, o sto facendo completamente il contrario per reazione?”.

Allo stesso modo chiedetevi: “Sto seguendo il modello che piaceva a mio padre, oppure sto reagendo, in opposizione?”.

Questo influenza la mia relazione?

Scoprire quale sia il modello che stiamo seguendo è importantissimo, perché è alla base della relazione con il nostro partner.

Ma non accontentiamoci di vederlo: c’è bisogno di prenderne piena consapevolezza, a livello mentale ed emozionale.

Dobbiamo sentirlo nel cuore e, in maniera più viscerale, nella pancia. Parlo di sintomi fisici reali: contratture muscolari, fitte, formicolii, senso di costrizione al petto o alla gola e difficoltà nel respiro sono frequenti e sono la prova dell’azione del giudice interiore, quella forma che ci siamo auto imposti modulandola sul modello offerto dai nostri genitori.

Ma come ci influenza la loro figura?

 

Tutta tua madre

Sentirsi maggiormente legate al modello materno è consueto. Proveniamo dal suo utero, abbiamo un legame profondo con lei ed è quindi normale sentire più intensamente più la sua influenza.

La provenienza dall’utero materno è il concetto più importante ed è fondamentale onorare questa matrice di origine:

discendiamo da nostra madre e contemporaneamente siamo nostra madre.

Siamo la sua estensione anche se abbiamo passato la vita a dire che non vogliamo essere come lei o ci rivediamo di più nell’aspetto e nel modo di comportarsi di nostro padre.

Prima accoglieremo questa verità – o faremo pace con essa– e prima riusciremo a sciogliere i blocchi emotivi che vivacchiano nel profondo di  noi minando la nostra serenità.

Finché combatteremo questa realtà, o finché semplicemente non la onoreremo, il blocco rimarrà.

A volte replichiamo nostra madre perché la riconosciamo come modello positivo, facciamo di tutto per essere come lei. Ma, anche in questo caso, abbiamo sacrificato parti importanti di noi.

 

La replica di papà

Se ci sentiamo in maggiore connessione con il modello paterno, dobbiamo renderci conto che quella “parte bambina” che dimora dentro di noi si muove nel mondo ancora alla ricerca della sua approvazione o, nel caso di un padre odiato o temuto, agisce per contrastarlo.

A ogni modo, a proposito della ricerca di un’anima gemella, non si tratta di comportamenti indipendenti, bensì ingabbiati in un modello da replicare o da combattere.

Per citare C.G. Jung (e i Greci e i buddhisti prima di lui), possiamo dire che:

«L’amore e l’odio o l’amore e la paura, sono solo la faccia opposta della stessa medaglia: è la stessa energia, che può prendere direzioni diverse. Ma la matrice è la stessa».

Nostro padre è l’altra nostra metà biologica: saremo sempre e comunque legate a lui. Lasciare andare alcuni comportamenti o atteggiamenti che lo riguardano non è un  tradimento, è solo un passaggio sano e definitivo all’età adulta.

Ma tu chi sei?

Sia la totale negatività sia la totale positività di un modello sono indice di visioni parziali: nessun genitore può essere perfetto. Ci sono genitori che hanno i migliori propositi nei confronti dei figli, ma non riescono a vedere la loro vera essenza, e finiscono quindi per relegarla nei recessi dell’inconscio.

Se imitiamo, consapevolmente o inconsapevolmente, un genitore perché il suo modo di stare nel mondo ci appare come il migliore possibile, significa che abbiamo rinunciato alla nostra vera natura per lasciare troppo spazio a quel modello.

Essere una creatura completamente altra, rispetto a chi ci ha generate, non è mai possibile, ma riuscendo a far affiorare la nostra vera essenza, ci scopriremo finalmente “intere”.

 

Un Webinar  per riscoprirti

Stai rivivendo modelli comportamentali dei tuoi genitori?

Questo influisce sulla tua relazione o il modo di rapportarti col partner?

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Autore: Sumitra Patrizia Beni

Nel suo lavoro, Sumitra Patrizia Beni dedica particolare attenzione all’attivazione dei vari livelli di consapevolezza (mentale, fisica, emotiva, spirituale) in modo che favoriscano in ogni persona l’integrazione della personalità con gli aspetti più profondi del proprio ESSERE e quindi il fiorire delle qualità che ognuno possiede, utili sia nella vita privata sia nel lavoro. Nel 2001 ha lasciato la sua quindicennale carriera di manager aziendale a Milano per dedicarsi alla sua passione: il lavoro diretto con le persone nei seminari e con le sessioni individuali. Negli anni ha concepito un metodo unico e innovativo a cui ha dato il nome di AWARENESS COACHING.

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