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Resistenza al potere e saggezza stoica: alla ricerca del coraggio perduto!

Zombie a chi?

«Noi siamo già al capolinea. […] il disastro è prodotto dall’interazione di due ordini di fattori: una crisi globale molto più vasta e duratura di quanto si pensasse all’inizio. E una difficoltà a reagire nei suoi confronti. […] Purtroppo attorno a noi si registra un inarrestabile indebolimento delle forze mentali e motivazionali degli individui».

Così scrive Pietro Trabucchi nel capitolo “Zombie a chi?” del suo libro “Tecniche di resistenza interiore” (Mondadori). Per quanto impietose siano queste parole, un occhio attento alla realtà non può che constatare la loro veridicità.

Il non riuscire più ad affrontare anche la più piccola difficoltà, lo spaventarsi alla prima ombra di minaccia, l’avere costantemente paura sembra siano diventate componenti primarie di noi uomini e donne della modernità.

L’arte di avere… fortezza

Eppure c’è stato un tempo in cui:

il coraggio,
la capacità di non arrendersi,
la voglia di rialzarsi dopo ogni caduta, di non dimostrarsi timorosi di fronte alle difficoltà e, se necessario,
il soccombere a testa alta davanti a forze superiori alle nostre

erano considerate tra le caratteristiche migliori della natura umana. In quel tempo tutto questo veniva chiamato fortezza.

Verso la saggezza: atarassia e apatia…

Già, la fortezza. Che fine ha fatto?

Addirittura anche il solo parlare di “forza d’animo” sembra sia diventato tabù. Ma dobbiamo ricordarci due cose:

1. Una persona che ha “forza d’animo”, “coraggio”, “assenza di paura”, non è un essere “disumano dal cuore di pietra” ma, è colui che ha una visione della vita che va al di là delle semplici cose contingenti, e sente che la propria vita parte di un “flusso” che inevitabilmente si deve realizzare;

2. Dolore, sofferenza e morte fanno parte integrante della vita. Chi non impara ad affrontarle, ad accettarle e a integrarle nell’armonia degli accadimenti quotidiani, è fatalmente condannato a un perenne stato di ansia e di stress e, quindi, a vivere costantemente in una specie di incubo.

La soluzione stoica: siamo noi la fortezza

Esiste una soluzione a tutto ciò o anche qui ci dobbiamo limitare a “denunciare” il problema senza dare una soluzione?

A mio parere, come ho indicato nel mio libro di prossima uscita Manuale di Resistenza al Potere (Uno Editori), l’unica soluzione è percorrere la via già indicata millenni fa dallo Stoicismo, giacché quello che serve veramente oggi è una “visione del mondo” che faccia comprendere e accettare il fatto che tutto l’Universo è un continuo gioco di forze che delle volte si alleano e altre volte si scontrano: e noi siamo una di queste forze.

Essere “una forza” significa affermarsi e spingersi sempre più in avanti per percorrere la strada, spinti sul nostro cammino verso altre forze di nostra stessa natura con cui “legarsi” per diventare, così, una forza ancora più grande.

Coloro che hanno questa consapevolezza che tale è la realtà e che questo qui è il “gioco” in cui ci troviamo a “giocare”, continueranno a lottare con tutte le energie che hanno in corpo perché sono coscienti del fatto che, per sua natura, una forza non può fare altro che continuare a spingere in avanti, crescere e affermarsi. Insomma, non può fare a meno di essere ciò che è.

E nemmeno noi possiamo fare a meno, se vogliamo sentirci vivi, di affermare e di essere ciò che siamo veramente.

Putrino Michele

Autore: Michele Putrino

Michele Putrino, dopo aver studiato filosofia, ha lavorato per anni come Exhibition Manager presso la Fondazione Roma Museo dove si è occupato del coordinamento del personale e degli eventi. In seguito si è occupato di coaching, in particolare nel settore della leadership, collaborando con esperti del settore e scrivendo numerosi articoli ed ebook.

3 Comments

  1. Credo che il coraggio, la forza d'animo, la capacità di rialzarsi dopo una caduta o batosta rovinosa siano proprio oggi necessari a noi umani più che mai. Perchè allora non farne più uso, come mai? Per me il loro uso è sempre stato una cosa naturale, scontata... non capisco perchè la maggior parte della gente non ne faccia più uso e non ne sente l'esigenza.
  2. La forza, il coraggio sono indispensabili per andare avanti, per riuscire a lottare nei momenti più bui della vita. Perchè non ritornare all'antica saggezza? Perchè pensare che la tecnologia può eliminare ogni problema?

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