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Sator Arepo e Quadrato Magico: le misteriose coincidenze

Sator Arepo e Quadrato Magico

Questo studio ha per scopo quello di ricercare una corrispondenza, cioè una sorta di parentela, tra il quadrato magico pompeiano, conosciuto col nome di “Sator-Arepo” e il Quadrato Magico Matematico a 5 colonne.

È davvero incredibile come due quadrati apparentemente così distanti tra loro, uno prettamente alfabetico e l’altro squisitamente matematico, possano avere tante cose in comune.

Sator Arepo, che cos’è?

Il Sator Arepo è un’iscrizione latina in forma di quadrato, composta da 5 parole disposte su 5 righe e 5 colonne.

La particolarità principale di questa scritta, è quella di essere pa-
lindroma in 4 direzioni. E cioè la si può leggere indifferentemente:

– dall’alto verso il basso,
– dal basso verso l’alto,
– da destra verso sinistra,
– da sinistra verso destra.

È stata trovata per la prima volta nel 1925 incisa su una colonna della casa di Paquio Proculo a Pompei e in seguito nel 1936 ancora su una colonna della Palestra Grande sempre a Pompei.

In realtà la sua diffusione è stata grandissima. Si trovano moltissime repliche in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Inghilterra e anche in alcune colonie romane in medio oriente.

Cosa significa Sator Arepo?

L’aver scoperto questa scritta ha dato la stura a una serie enorme di interpretazioni e di traduzioni mettendo in competizione e in seria contrapposizione fior di epigrafisti, latinisti, storici e simbologisti.

Prima di tutto non era chiaro il significato della parola arepo in quanto è l’unica volta che appare nella letteratura latina. Pare sia una parola che derivi dall’influenza di una lingua celtica nel latino. Ma non si è affatto certi che sia così.
Per alcuni “arepo” sarebbe la falce degli dei, presente nel Grande Carro astronomico e qui intesa come metafora di Dio…

Come si può dedurre c’è una grande incertezza sul significato della frase e non si riesce neppure a capire se abbia un significato pratico (terreno) o simbolico (spirituale).

La traduzione più comune è: “Il seminatore tiene in ordine le ruote del suo carro”.

Di primo acchito sembra una frase molto banale e certo non degna di essere riportata su una lapide.

Ma, come ripeto, fino ad oggi non esiste una interpretazione-traduzione unanimemente accettata… e forse questo aumenta il suo fascino1.

Quadrato magico a 5 colonne

I quadrati magici matematici più conosciuti sono a 3,4,5 colonne-righe, ma ne esistono anche di più grandi. Ecco alcuni esempi dei tre tipi più diffusi:

Dico alcuni esempi poiché di ogni tipo di quadrato magico ne esistono varie versioni, cioè con una disposizione delle cifre diversa. L’importante che la somma delle cifre contenute nelle righe e nelle colonne, sia sempre la stessa.
Frenicle de Bessy, matematico francese del ‘600 calcolò che solo per il quadrato magico a 4 colonne, ne esistono 880 versioni diverse, mentre nel 1973 un computer calcolò che le varianti del quadrato magico a 5 colonne sono ben 275.305.224!!

Il quadrato magico matematico a 3 colonne, appare molti secoli or sono, a ok fammi sapere qualcosa ce l’avete detto sì va bene a SergioHai almeno si merita scordato fotograficoCerto c’è Certonzi pare addirittura 4000 anni fa in Cina ai tempi della dinastia Shang.

Sembra che esso sia in parte collegato con quel grande libro di saggezza che è l’ I King (o Yih King) anche conosciuto come il Libro dei Mutamenti.
Insomma la sua origine si perde nella notte dei tempi.

Il quadrato magico matematico trasferisce in chi lo guarda un po’ di aura di mistero. È forse per questo motivo che lo troviamo riprodotto in varie opere d’arte. Una delle più conosciute è la stampa “Melancolia” di Albrech Dürer qui riprodotta.

 

La prima intuizione…

Dico subito che non mi interessa inserirmi nella discussione delle varie interpretazioni e/o traduzioni, cosa che lascio ai latinisti e ai simbolisti. Mi interessa, invece, verificare se esiste un legame, un collegamento, tra i due quadrati: quello del Sator Arepo e quello matematico a 5 colonne.

A prima vista sembra non esserci nulla di comune tra le due figure, se non il fatto che ambedue contengano 25 caselle.

Ebbene, dopo verifica, posso dire che, tra i due quadrati, esistono delle relazioni piuttosto curiose e intriganti.

Osservando il Sator-Arepo, mi è venuto spontaneo collegare tra loro con un tratto di penna, le caselle con lettere uguali.

Di solito ne usciva un poligono a 4 lati. Ero curioso di vedere cosa succedeva trasportando il poligono così ottenuto, sul quadrato matematico. Quattro numeri apparentemente presi “a caso” risultavano collegati. Istintivamente ho cominciato a sommarli. Ed ecco cosa ne è uscito.

Alcune “coincidenze”…

 

È veramente una cosa stupefacente che collegando numeri sempre diversi tra loro la loro somma faccia sempre e solo 52. Ma non solo. Ci sono numerosi altri collegamenti che potrete trovare spiegati integralmente in questo mio video: Cosa si nasconde dietro il misterioso Sator Arepo?

 

Lettera N.… l’eccezione?

La cosa non finisce qui.

Nei casi precedenti i poligoni associavano 4 lettere uguali oppure 2 coppie di lettere (sempre per un totale di 4).

In questo ultimo caso la lettera N, essendo l’unica che compare una sola volta nel Sator-Arepo, ho pensato di moltiplicare il numero 13 (che è il suo valore corrispondente) per 4.

Anche in questo caso otteniamo come somma, 522.

 

Cosa significa il n° 52?

Mi sono chiesto cosa potesse significare il numero 52.
Dal punto di vista semplicemente numerologico 5 + 2 = 7 numero sacro per gli Egizi. E fin qui nulla di particolare.

Non soddisfatto ho cominciato ad indagare a 360° e ho “scoperto” che in GEMATRIA (sistema di lettura numerica della Bibbia), il numero 52 è il valore numerico della parola Elohim!!

Elohim ha vari significati: dei, esseri divini, governatori…

Non voglio assolutamente entrare nel “vortice” delle varie interpretazioni della parola Elohim. Lascio il compito a chi è davvero molto più ferrato di me sull’argomento. Uno su tutti Mauro Biglino.
Mi limito ad osservare che è veramente una coincidenza straordinaria.
Ma anche questa volta le sorprese non finiscono qui.

Aeon (Eoni) e il collegamento con il n° 52

 

Il quadrato del Sator, contiene anche le lettere A E O N , distribuite a stella. Se uniamo con un tratto di penna le lettere AEON, otteniamo una forma a punta di freccia.

Ma cosa significa la parola (o la sigla) Aeon ?
Aeon (o Eoni) in vari sistemi gnostici, rappresentano le varie emanazioni del Dio Primo, detto Râ dagli Egizi. Oppure: Entità spirituali di origine divina,
considerate come divinità a sé stanti.

Queste divinità pare si manifestassero in certe località del vicino Oriente, proprio in quelle terre in cui si batterono i Templari.

Ma ora torniamo all’analisi geometrica.

Uno degli aspetti più curiosi del quadrato Sator è, che collegando tra loro le lettere per formare la parola Aeon, avviene un fatto inaspettato legato ai Templari.

Ecco cosa succede.

Riunendo tra loro i 4 disegni dell’AEON, in uno solo ecco cosa si ottiene:

Sarà solo una coincidenza, ma nell’anno 1208 (208+1000) il Papa Innocenzo III°, convoca una crociata con i Templari.

e inoltre…

Nel quadrato Sator-Arepo c’è una sola lettera centrale. La N, che nel quadrato magico corrisponde al numero 13.

Il 13 ottobre 1307 (ancora una volta 13) il Re di Francia sciolse l’ordine dei Templari…

Che sia tutto un caso?

Ecco qui il video integrale…

 

NOTE

1 Da pochissimo è comparso un interessantissimo studio del Dott. Prof. Guido Cossard intitolato “Archeoastronomia: un’interpretazione astronomica del Sator” che fornisce una nuova interpretazione del testo.

2 Nota: Desidero confermare che ho preso in esame altri quadrati magici a 5 colonne con una diversa disposizione dei numeri. Ebbene non cambia nulla. Le somme fanno sempre 52. Straordinario!!

3 In Ebraico (Gematria), il valore numerico della parola “Elohim” è 52 usando la Gematria in “n”: 1+12+5+10+24=52. Informazione trovata al seguente sito Internet: http://alexfocus.blogspot.com/2013/05/proprieta-del-numero-52.html

Fiorini Marco Virginio

Autore: Marco Virginio Fiorini

Marco Virginio Fiorini (Torino, 1949) è un esperto di geometria sacra e da anni si dedica alla ricerca dei principi architettonici e geometrici che hanno guidato gli architetti del passato. Laureato con lode in architettura a To­rino, per oltre 40 anni esercita la professione di architetto in Italia e all’estero operando nel settore dei grandi edifici commerciali, acquisendo una notevole esperienza nella progettazione e nella direzione lavori di grandi opere. Fin da bambino è stato animato da una grande passione per l’Egitto e in particolare per il sito di Giza. Nel 2012 pubblica “Nel cantiere della Grande Piramide – Gli architetti egizi svelati”, nel quale fornisce una soluzione convincente e concreta per la costruzione delle piramidi. Il libro viene tradotto in francese e in inglese. La ricerca continua e le nuove scoperte sono state raccolte nel 2016 nella pubblicazione “L’Armonia Universale. Scoperte nelle piramidi le meraviglie Maat” nel quale vengono indagate nuove ipotesi sulle ragioni che spinsero gli Egizi a realizzare il più straordinario e famoso complesso pi­ramidale della storia. La geometria è quindi sempre presente nelle sue ricerche, anche oltre la civiltà egizia. L’autore è da sempre affascinato dalla straordinaria capacità di rappresentazione grafica di grandi architetti del passato tra i quali Brunelleschi, Leon Battista Alberti e naturalmente dal grandissimo Leonardo da Vinci. L’opera che lo attira in modo particolare è l’Uomo Vitruviano che unisce in sé arte, geometria e mistero. Continua la sua attività di ricercatore e di scrittore (libri e articoli) e viaggia tenendo conferenze in Italia, Francia e Svizzera.

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