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Se la Bibbia non è un libro sacro, allora chi è Dio? Chi siamo noi?

Indizi dal passato…

I tempi sono maturi.

Dalla polvere del Tempo emergono oggi, uno dopo l’altro, gli indizi che stanno portando alle risposte ai grandi enigmi del passato

Queste nuove rivelazioni non portano solo alla conoscenza del passato umano terrestre, ma anche a un sempre più diffuso ateismo, provocato dalla scoperta di tutte le falsità di natura religiosa che ci hanno coinvolto – perfino commosso –  fin dalla nascita.

 

La Bibbia non è un libro sacro…

Da sempre il nostro punto di riferimento è la Bibbia o, per essere più precisi, l’Antico Testamento. Si è voluto identificare Yahweh nel demiurgo creatore dell’Universo e di tutto quello che contiene, compresa la Terra e l’uomo.

Non intendo qui, adesso, esporre tutti i motivi per cui, invece, questo testo non è un libro sacro: lo ha già fatto magistralmente Mauro Biglino nei suoi libri e anch’io ho trattato questo argomento nei miei.

Desidero solo sottolineare che abbiamo a disposizione solo quello, la cui traduzione/interpretazione ed esegesi ne hanno fatto un testo conforme a un monoteismo d’amore e compassione, totalmente diverso da quello (originale) ebraico, che racconta invece le guerre scatenate da un bellicoso personaggio di nome Yahweh e dal suo sottoposto Mosè, allo scopo di conquistare territori (la famosa Terra Promessa, ad esempio) in virtù di una micidiale alleanza.

Una volta accettato che Yahweh NON è Dio, e in assenza di altre “opzioni”, molti hanno deviato verso l’ateismo.

Ma c’è differenza tra “divinità” (l’Energia UNA) e “gli dèi” (esseri superiori in carne ed ossa, provenienti dal “cielo”).

 

Ateismo, religiosità e … spiritualità.

Viviamo in un mondo duale (giorno/notte, bello/brutto, bianco/nero, buono/cattivo, etc.), ma non deve esistere per forza solo la dicotomia ateismo/religiosità. C’è anche la spiritualità, che è la consapevolezza del ruolo umano nel Cosmo.

E non importa se furono gli Anunnaki a crearci geneticamente: l’Universo pullula di mondi abitati e tutti i nostri confratelli cosmici sono emanazione della stessa Energia UNA e partecipano allo stesso Progetto.

L’importante è capire che siamo questo.

 

Pensiero gnostico per superare il dolore

L’acquisizione della conoscenza è un diritto di ogni essere, senza distinzioni di età, ceto sociale, cultura e religione.

Lo scopo di questo articolo è promuovere la diffusione del pensiero gnostico (da gnósis (γνῶσις), cioè «conoscenza») a chi vive senza sapere il perché: il pensiero gnostico anela alla consapevolezza, a un profondo cambiamento interiore finalizzato allo sviluppo delle facoltà animiche e spirituali mediante l’eliminazione dei propri Ego e aggregati psicologici che sono la causa del dolore umano.

Allegoria gnostica dell’uomo che si fa Dio

In sintesi: i nostri problemi risiedono esclusivamente nei nostri difetti, a causa dei quali ognuno semina dolore, sofferenza, miseria e malattia nella propria vita, soffrendo e facendo soffrire il resto dell’umanità… perfino la propria famiglia.

Questo stato psichico è il prodotto di un lungo e complesso processo che abbiamo attraversato (talvolta maturato in vite precedenti).

L’educazione familiare, quella scolastica e quella sociale sono i modelli con cui stiamo stati formati. Siamo sempre stimolati a primeggiare sugli altri… ad avere i voti più alti e i ruoli migliori nella società. Veniamo assorbiti da abitudini e consuetudini identificandoci in tali modelli – conquistati spesso con sacrificio – al punto tale da risultarci difficile spogliarcene. Delusione, rabbia e invidia, d’altro canto, sono gli aggregati egoici che emergono prepotentemente in caso di fallimento, causando un dolore insopportabile.

Quindi il dolore non è la chiave. Il confronto con gli altri non è la chiave.

Le chiavi sono il non-giudizio, l’accettazione, la serenità, la gioia, l’amore per sé e per tutte le creature, ma per arrivare a questo stato bisogna prima porsi la seguente domanda: “Chi o cosa sono io?.

Prima di rispondere sarà opportuno riflettere al “vero”senso di questa domanda…

 

Chi sono io? L’auto-conoscenza

Molte persone, una volta riconosciutesi nel proprio ruolo nel contesto degli altri esseri di tutto l’Universo, hanno raggiunto cambiamenti straordinari che le hanno portate a vivere meglio, a conoscere l’amore e a trasmetterlo ai propri simili.

Sul frontespizio del Tempio di Delfi è incisa la seguente frase: “Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli dèi”.

Gnosi è conoscenza… ma non quella di tipo intellettuale, con dogmi e concetti astratti.

La Gnosi è la sperimentazione personale delle Leggi Cosmiche (riconosciute anche dalla fisica quantistica) attraverso l’auto-conoscenza.

L’autoconoscenza è un duro lavoro su sé stessi, difficile e imprevedibile: vengono smascherati i nostri difetti psicologici e la personalità egoica che ci imbrogliano e confondono fin dalla nascita, ingannandoci e portandoci fuori strada.

La scintilla divina che brilla in ognuno di noi viene offuscata dalla quotidianità e da tutte le false illusioni che incontriamo e che esistono unicamente nell’immaginario.

Lo gnostico non è un individuo che sa, ma colui che mette in pratica la Gnosi per essere in armonia con tutto il creato, di cui egli è consapevolmente parte: possiamo ben dire quindi che la Gnosi è una filosofia universale esistita fin dai tempi più antichi e destinata a non scomparire mai…

Noi siamo Dio: la via del risveglio

Purtroppo, nell’era attuale, la maggioranza degli uomini ha dimenticato il proprio componente divino e si comporta come se la vita fosse un evento casuale senza significato alcuno; con questi presupposti l’uomo si sente insicuro e sbandato e, come una nave senza bussola, rischia di finire alla deriva a causa delle contraddizioni psicologiche che si trova quotidianamente ad affrontare.

Questo pericoloso stato mentale deriva dagli avvenimenti quotidiani propri e del mondo, che sono apparentemente senza spiegazione o giustificazione. Gli individui si trovano a “recitare” (a casa, al lavoro, a scuola, con gli amici, etc.) una parte che li porta un po’ alla volta a convincersi di essere diversi, perdendo giorno dopo giorno la concezione della Verità.

Parlare di auto-conoscenza oggi, in tempi terribili come questi, in cui l’umanità sta toccando il fondo a causa di tutte le nefandezze di cui sta dando prova, ha come scopo “risvegliare” le coscienze dal sonno millenario che le tiene prigioniere e dare a tutti la cosa a cui tutti hanno diritto: la consapevolezza…

E questa si raggiunge per gradi, attraverso la meditazione, l’introspezione e l’abitudine di vivere “all’erta”, attenti alle sincronicità e a quanto succede intorno a noi. Il risveglio è in grado di fornire a chiunque le chiavi dell’auto-conoscenza con cui sviluppare la propria potenzialità divina attraverso il riscatto dei valori.

Ogni Maestro insegna che una vita senza coscienza è inutile, in quanto non persegue la trascendenza, la realizzazione del Sé e l’amore verso la natura; per risvegliarsi, l’allievo deve sviluppare l’emozione superiore, ovvero capire finalmente il proprio ruolo nel contesto cosmico.

Nel passato la scienza era strettamente collegata all’arte, alla filosofia e alla mistica e l’uomo percepiva la poesia della natura e l’armonia emanata da tutto l’universo.

Oggi le relazioni umane sono fredde e superficiali, il più delle volte basate sulla menzogna o sull’intento di perseguire meri tornaconti economici; l’etica viene raramente applicata nelle ricerche scientifiche e negli esperimenti genetici. La filosofia si è ridotta a una speculazione intellettuale, mentre la mistica si fonda quasi esclusivamente su assurdi dogmi

 

Il pensiero gnostico comporta la conoscenza e la sperimentazione della natura vera delle cose e degli eventi. Attraverso la meditazione, che trascende tutto quello che (visibile e invisibile) esiste, avviene il progressivo risveglio coscienziale, che diventa lo strumento per comprendere e osservare le leggi che regolano il creato in tutte le sue manifestazioni, al di là del loro aspetto tridimensionale.

 

Come si arriva al pensiero gnostico oggi?

Attraverso:

• lo studio dell’antropologia e l’analisi di molti reperti e siti archeologici custodi di antiche conoscenze,

• studiando i processi evolutivi e involutivi dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo,

• analizzando ogni manipolazione e trasformazione della materia e l’origine dei mondi attraverso la cosmogenesi.

Alcuni esempi?

• Oggi, grazie alle interpretazioni di Zecharia Sitchin, sappiamo chel’Enuma Elish (“Quando in alto”) descrive la formazione attuale del nostro Sistema Solare e alcune tavolette sumere descrivono come gli Anunnaki “crearono” l’Adam biblico con il loro DNA. E oggi, grazie a Mauro Biglino, abbiamo le prove che la Genesi biblica descrive proprio questo intervento biogenetico, analizzato anche dal biologo molecolare Pietro Buffa nei suoi libri.

• Dallo studio del tetradimensionale (la quarta dimensione), nascono teorie, spiegazioni e conclusioni su misteri e argomenti tuttora sconosciuti alla scienza cosiddetta ufficiale.

• Un particolare rilievo è riservato ai cinque aspetti fondamentali della fisiologia e della psicologia: intelletto, movimento, emozione, istinto e sesso. Infatti dal loro scorretto funzionamento hanno origine molte patologie; di conseguenza il pensiero gnostico vede la cura delle malattie attraverso una lente diversa, analizzando i principi intelligenti della natura e le varie dimensioni. Per quanto riguarda le varie infermità e la relativa possibilità di modificarle, è necessario imparare a utilizzare saggiamente la Legge di azione e conseguenza, nota anche come Legge del Karma.

 

Bellezza e perfezione nelle arti…

Il pensiero gnostico comprende la ricerca assoluta di bellezza e perfezione. In ogni capolavoro della pittura, della scultura, della letteratura, della musica, dell’architettura, etc., è sempre evidente la Conoscenza.

Nell’Arte il pensiero gnostico si occupa dei reperti dell’antico Egitto, dell’India, del Mesoamerica, dell’antica Cina, della Grecia, dell’antica Roma e di ogni grande cultura del passato; per quanto riguarda i geni nati in ogni epoca (Leonardo, Michelangelo, Dante, Beethoven etc.), vengono ricercati i motivi di queste genialità nelle loro opere.

La scienza, la religione e la filosofia delle civiltà scomparse non sarebbero giunte fino a noi senza l’Arte e il simbolismo. Le verità più immutabili sono da ricercarsi nell’interpretazione dei simboli e questo è possibile conoscendone il significato esoterico.

La Filosofia gnostica ha come obiettivo la conoscenza diretta cui si giunge utilizzando l’introspezione. Meditazione e ascetismo sono espressi nei Veda, erano pratiche dei sufi persiani e dei primi mistici cristiani. Fenomeni di questo tipo, che sono il percorso del cammino illuminato, aspirano al raggiungimento della metafisica dei profeti, dei santi e dei saggi di ogni religione. Viene considerata, per le sue antichissime origini, filosofia eterna e universale.

La Mistica del pensiero gnostico ha come obiettivo la riunione dell’Anima con l’Essenza Divina che abita nelle profondità della psiche umana. Questo implica l’analisi e l’eliminazione dei difetti egoici mediante l’autoconoscenza, lo studio della religiosità esoterica nei diversi culti e nella mitologia. Il misticismo è una costante ricerca di verità e del divino che alberga in tutti noi e che da sempre si riflette nelle manifestazioni di Madre Terra e Madre Natura, del Cosmo e di tutti i mondi degli Universi.

In conclusione, il pensiero gnostico nasce dalla consapevolezza di chi/cosa siamo; è la vera Filosofia Universale che si trasforma in spiritualità nel cuore di chi si  identifica nel “corpo” cosmico in cui tutto è UNO.

Bortoluzzi Daniela

Autore: Daniela Bortoluzzi

Daniela Bortoluzzi è nata nel 1948 a Venezia, dove risiede con la sua famiglia. Ha conseguito studi classici, linguistici e artistici prima di decidere di essere una ricercatrice indipendente. E' creatrice, autrice e webmaster. Ha sempre odiato le mezze verità, i dogmi, i cover-up mediatici e religiosi, le teorie-leggi sull'evoluzionismo, l'oscurantismo imbarazzante degli egittologi, le non-verità elargite a piene mani... Da molti anni, partendo da una passione innata per l'Egitto e per l'esoterismo, Daniela si dedica a "investigare" su temi scottanti come l'archeologia proibita, la mitologia e le rispettive valenze storico-religiose. Non ha mai voluto accettare i dogmi religiosi, le teorie di Darwin, le versioni ufficiali sulla Piramide "di Cheope" e sulla Sfinge, e i cover-up della NASA e del Vaticano, ritenendo che si tratti - spesso volutamente - di elementi fuorvianti confezionati ad arte per impedirci di sapere chi siamo e da dove veniamo. E' autrice di molti articoli pubblicati dalle riviste Hera, Nexus, Archeomisteri e Fenix; è spesso invitata a trasmissioni radiofoniche e televisive e a partecipare a conferenze e dibattiti su temi legati alla spiritualità, ad Atlantide, al 2012, e alle tracce che i nostri predecessori hanno lasciato su questo pianeta.

1 Comment

  1. La Gnosi è in realtà una conoscenza misterica, iniziatica. Molti gnostici del passato hanno pagato con la vita(morte sul rogo, o nelle camere della tortura sistematica)il non voler abbandonare definitivamente le loro conoscenze superiori. Oggi non si muore più sul rogo e non si tortura più pubblicamente a causa della vera Gnosi... ma in segreto non è così. Segreto, appunto, in quanto un "certo potere" non vuole che "certe idee" vengano divulgate e "certe verità" scoperte o indagate. Ma non scoraggiamoci: non è finita. Non è mai del tutto finita. E un giorno, forse non molto lontano, la Vera Gnosi trionferà universalmente, e nessuno verrà più perseguitato a causa di essa.

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