Distopia tecnocratica

Siamo schiavi inconsapevoli di una distopia tecnocratica?

Futuro distopico: possibile realtà?

distopia tecnocraticaParlando di distopia s’intende un possibile scenario di una realtà futura.

Contrariamente all’utopia, che propone un mondo ideale e armonico, la distopia si prefigura situazioni, assetti politico-sociali e tecnologici molto negativi e limitanti per il futuro.

Il concetto di distopia è centrale in romanzi cardine come 1984 di Orwell e Il mondo nuovo di Huxley, e rappresenta mondi futuri con aspetto cupo e negativo, in cui la vita è molto dura, indesiderabile e spaventosa. Nel romanzo distopico i temi principali sono il totalitarismo e un mondo post apocalittico

Per quanto riguarda il primo filone, ciò che descrive è una società in cui una nuova forma di autorità (generalmente si tratta di un governo rigido, un culto religioso, una forma di tecnologia avanzata come gli androidi) riesce ad imporsi instaurando il suo dominio su ogni aspetto della vita di chi ne è sottoposto.

Per il filone post apocalittico, ciò che viene rappresentato è una nuova società venutasi a formare in seguito a terribili catastrofi globali che hanno cambiato l’aspetto della Terra e con essa gli equilibri tra gli esseri umani.

In ogni caso, il perno centrale attorno al quale ruota la vicenda dei suoi protagonisti è il controllo della società.

distopia tecnocratica

Minority Report: il romanzo “veggente” di Philip K. Dick

Tra i maestri del romanzo distopico a sfondo fantascientifico, vi è lo statunitense Philip K. Dick, autore statunitense di numerosi racconti e romanzi dai quali sono stati tratti anche celebri film.

Temi dominanti nella sua produzione letteraria sono i molteplici processi manipolativi messi in atto da enti autoritari per il controllo della società e la simulazione o dissimulazione della realtà.

Tra le sue opere vi è la racconta di racconti Le presenze invisibili edita nel 1987, e tra i numerosi racconti contenuti tra le sue pagine ve n’è uno in particolare che ha attirato l’attenzione di Enrica Perucchietti e Giuseppe Balena: The Minority Report.

distopia tecnocraticaQuesto racconto, reso celebre al grande pubblico per la realizzazione dell’omonimo film diretto da Steven Spielberg, Philip Dick ha immaginato un ipotetico futuro in cui l’umanità è libera da omicidi e la maggior parte dei crimini, grazie all’istituzione di istituzione di polizia chiamata Precrimine, che utilizza dei veggenti in grado di prevedere il futuro, i Precog (abbreviazione di precognitivi) al fine di impedire gli omicidi prima che avvengano e ad arrestare i potenziali colpevoli.

Protagonista della vicenda è John Anderton, commissario della Pancrimine poi coinvolto in un complotto che lo fa passare da emblema della sicurezza pubblica a minaccia per la società.

Questa realtà distopica proposta da Dick è una società sistematicamente sorvegliata grazie a una tecnologia avanzata il cui scopo è garantire la sicurezza ma che, a ben vedere, assume caratteristiche liberticide e manipolatorie.

Ma tutto questo accade solo nei romanzi e nei film?

Enrica Perucchietti e Giuseppe Balena: sguardo critico sulla società attuale

distopia tecnocraticaPhilip K. Dick, come molti altri autori visionari, nei suoi scritti distopici hanno anticipato straordinariamente l’involuzione della nostra società, schiacciata sotto il peso della tecnologia e della tecnocrazia.

L’ossessione del controllo e della sorveglianza in particolare, come documentato anche da Giuseppe Balena nei suoi libri, porta con sé una erosione progressiva della privacy degli individui.

Per far ciò si deve convincere per gradi (seguendo il Principio della gradualità o della Rana bollita di Noam Chomsky e della Finestra di Overton) l’opinione pubblica della necessità di introdurre misure sempre più stringenti per il controllo collettivo (ma si dirà che ciò avviene per il Bene comune!).

Siamo schiavi inconsapevoli di una distopia tecnocratica?

Accomunati dal loro modo di osservare criticamente la società, Enrica Perucchietti e Giuseppe Balena nel corso della conferenza gratuita “Distopia tecnocratica, siamo schiavi inconsapevoli della sorveglianza?”, analizzeranno il presente al fine di rintracciare le origini della sorveglianza e del controllo nei confronti di tutti noi e delineare la linea futura di avanzamento di questo processo.

 Scoprirai, inoltre, che cos’è una teocrazia, quali elementi in comune stiamo vivendo con le distopie dei più angoscianti romanzi distopici e qual è la linea di confine tra miglioramento tecnologico e limitazione della nostra libertà.

Clicca qui e scopri di più

 

 

Autore: Uno Editori

Uno Editori è un progetto editoriale nato nel 2011 con l’obiettivo di stimolare la ricerca interiore e diffondere gli insegnamenti spirituali che hanno indicato percorsi di consapevolezza per l’evoluzione dell’umanità. L’intento è di contribuire con le proprie iniziative a divulgare l’arte della vita nelle forme espressive più vicine o ispirate alla saggezza di ogni luogo e tempo. Convinti che il fine della ricerca interiore sia il miglioramento della collettività e del mondo, nel tempo abbiamo dato vita a diverse collane, riunite da un profondo sentire di libertà della coscienza, che contraddistingue tutte le nostre produzioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Main Menu

error: Attenzione: questo contenuto è protetto!!