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Sulle tracce del codice nascosto: la √2 e la proporzione aurea

Un articolo di Marco V. Fiorini per approfondire lo studio dell’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci

Il codice nascosto di Leonardo

L’aver pubblicato nel 2019 il libro “Il Codice nascosto di Leonardo” (Uno Editori) mi ha permesso di avvicinarmi in maniera analitica al disegno oggi considerato il più famoso e riconoscibile del mondo. Quello detto dell’Uomo Vitruviano.

Con questo disegno Leonardo vuole esprimere quelle che secondo lui sono le proporzioni perfette per un essere umano.

I molti studi fatti nei 500 anni di vita del disegno, hanno cercato di scoprire quale fosse il “codice” che il grande maestro aveva usato per redigerlo.

Una gran parte dei ricercatori afferma che il grande genio vinciano avrebbe usato la Proporzione Aurea sia per dimensionare il cerchio che sta attorno al quadrato, sia le varie parti del corpo.

Questa sua scelta sarebbe stata anche ispirata dalle teorie del suo amico e maestro di geometria Luca Pacioli, autore del celebre testo “De Divina Proportione” che è un inno alla Proporzione Aurea.

Contrariamente a questo comune sentire, nel mio libro (foto accanto) ho sostenuto due tesi che sono in controtendenza rispetto a quelle già esistenti:

  • Il cerchio è stato “creato” usando la Radice di 2 (2) costante matematica riferita alla diagonale di ogni quadrato,
  • mentre le proporzioni del corpo umano sono state calcolate usando le due quadrature del cerchio (di superficie e di perimetro).

 

La parte relativa al calcolo del cerchio (Radice di 2) è una novità assoluta, mentre la seconda (quadratura del cerchio) è una ipotesi già utilizzata da altri studiosi seppur con modalità differenti.

 

Dopo l’uscita del libro (2019), ho raccolto con grande attenzione i commenti relativi alle mie tesi. Uno mi ha colpito in modo particolare.

 

Sarebbe possibile immaginare che anche le proporzioni del corpo umano siano collegate alla Radice di 2? 

La √2: una nuova via

Ho raccolto il guanto di sfida e ho ricominciato a indagare. Più mi addentravo nel tema e più mi appassionavo e quello che segue è il risultato finale di tutto lo studio. Posso anticipare che una ipotesi di questo genere pare essere sostenibile. Ecco come e perché.

Nota importante.

Questo testo è una aggiunta al libro quindi do per scontato che il lettore abbia letto (o conosca attraverso il video della conferenza  su youtube – che trovate qui sotto) almeno la parte del libro dedicata alla scoperta del raggio del cerchio (capitoli 13-14-15). Le figure di questo scritto sono state numerate come fossero inserite nel libro.

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Scarica il PDF GRATUITO con lo studio completo

“Una seconda Via di Marco Virginio Fiorini”

 

Fiorini Marco Virginio

Autore: Marco Virginio Fiorini

Marco Virginio Fiorini (Torino, 1949) è un esperto di geometria sacra e da anni si dedica alla ricerca dei principi architettonici e geometrici che hanno guidato gli architetti del passato. Laureato con lode in architettura a To­rino, per oltre 40 anni esercita la professione di architetto in Italia e all’estero operando nel settore dei grandi edifici commerciali, acquisendo una notevole esperienza nella progettazione e nella direzione lavori di grandi opere. Fin da bambino è stato animato da una grande passione per l’Egitto e in particolare per il sito di Giza. Nel 2012 pubblica “Nel cantiere della Grande Piramide – Gli architetti egizi svelati”, nel quale fornisce una soluzione convincente e concreta per la costruzione delle piramidi. Il libro viene tradotto in francese e in inglese. La ricerca continua e le nuove scoperte sono state raccolte nel 2016 nella pubblicazione “L’Armonia Universale. Scoperte nelle piramidi le meraviglie Maat” nel quale vengono indagate nuove ipotesi sulle ragioni che spinsero gli Egizi a realizzare il più straordinario e famoso complesso pi­ramidale della storia. La geometria è quindi sempre presente nelle sue ricerche, anche oltre la civiltà egizia. L’autore è da sempre affascinato dalla straordinaria capacità di rappresentazione grafica di grandi architetti del passato tra i quali Brunelleschi, Leon Battista Alberti e naturalmente dal grandissimo Leonardo da Vinci. L’opera che lo attira in modo particolare è l’Uomo Vitruviano che unisce in sé arte, geometria e mistero. Continua la sua attività di ricercatore e di scrittore (libri e articoli) e viaggia tenendo conferenze in Italia, Francia e Svizzera.

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