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Tarocchi di Marsiglia: scoprire l’inconscio con gli arcani maggiori

Tarocchi di marsiglia, immagini simboliche

“Non posso dirti se incontrerai un uomo, ma posso dirti perché non lo incontri”. – Alejandro Jodorowsky

I Tarocchi sono un libro fatto di immagini simboliche con diversi significati.

A seconda della domanda che viene posta o della situazione in cui si trova il consultante emerge un significato anziché un altro.

Se la domanda ad esempio è su una scelta: “È meglio scegliere quel lavoro o quell’altro?”, i tarocchi descrivono come si sentirebbe il consultante se optasse per uno o per l’altro. Non è quindi “leggere il futuro” ma è piuttosto una “porta” che permette una visione, un entrare dentro di sé…

La scelta, un esempio pratico con i Tarocchi

Ad esempio chiedo ai Tarocchi di Marsiglia: “È meglio per me lavorare come dipendente in un ufficio o fare l’imprenditore e avere un lavoro dinamico?”

Supponiamo che escano:

• per la prima opzione l’Appeso e il Sole.
• e per la seconda opzione il Carro e l’Imperatore.

Sono due visioni in cui le carte fanno vedere che un lavoro da dipendente (l’Appeso dipende da qualcuno in senso positivo o negativo) può portare al successo, mentre la seconda visione mi dice che non sono fatto per un lavoro (l’Imperatore) imprenditoriale (Il Carro). Viceversa, se fosse uscito il Sole e l’Appeso, la visione mi avrebbe mostrato che il successo è impedito se dipendo da qualcuno, e se fosse uscito l’Imperatore e il Carro avrebbe significato che il mio lavoro vola se tiro fuori la mia intraprendenza (tipica del carattere del Carro).

Futuro e destino

“Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita e tu lo chiamerai destino”. C.G. Jung

Questo non significa leggere il futuro ma interpretare il nostro destino, ovvero quella che è la nostra natura che non possiamo forzare, ma solo accettare e migliorare.

Si può cambiare il proprio destino o natura? Sì.

Anche il modo in cui si pone la domanda è fondamentale. Chiedere “cosa devo fare?” non è una domanda precisa, perché…

Cosa devi fare per chi?

Per quale parte di te?

L’anima? La convenienza economica? Per il piacere, per paura, per sensi di colpa?

Potresti dire ovviamente: “Per la mia felicità o la mia realizzazione!”, e già questo indicherebbe una direzione più precisa.

Chiedere cosa mi dà e cosa mi toglie – qualcosa o qualcuno – sarebbe la domanda più corretta, perché molti non sanno cosa siano la felicità o la realizzazione – e tante volte nemmeno le vogliono.

Chiedere ai Tarocchi “chi è il partner che mi dà di più?” è più corretto che chiedere “quale dei due partner devo scegliere?”. Questo perché potresti trovare un partner bello e affascinante che ti prende molto, ma che potrebbe poi rivelarsi un egoista narcisista che vampirizza chi gli sta accanto; e viceversa, potresti trovare un partner che apparentemente ti risulta antipatico, ma che ti arricchisce e ti fa evolvere.

La scelta della persona sbagliata dipende dalla persona che sei: se sei una persona abituata a soffrire, a fare la schiava, naturalmente ti innamorerai del narcisista.

E quindi, se il tarologo estraesse due carte per il narcisista, potrebbero uscire il Carro e il Bagatto, mentre per il partner migliore potrebbero uscire, per esempio, il Sole e il Mondo.

Libero arbitrio

I Tarocchi fotografano visioni, scenari probabili esistenti in un multiuniverso (multiverso?) in cui ogni cosa potrebbe accadere simultaneamente, e in questo contesto noi “scegliamo” (o pensiamo di scegliere).

Anche qui la scelta o il libero arbitrio non è un’eredità scontata, ma una conquista. Gli animali non possono scegliere, ma sono obbligati ad agire dai loro bisogni, come noi.

Invece il libero arbitrio, la scelta, la conquistiamo giorno per giorno: quanto più evolviamo da animali a umani, e poi verso l’angelico, tanto più siamo padroni di noi stessi e liberi.

Liberi di fare cosa?

Di esprimere la nostra natura spirituale.

In un consulto, i Tarocchi fanno vedere le cose per come sono. Ma poi è molto difficile accettare quella visione, perché ci fa vedere i nostri limiti, ovvero la nostra ombra. E la nostra ombra è tale proprio perché rimossa, perché non la si vuole vedere.

I Tarocchi, e in particolare il mazzo di Marsiglia (proprio perché fedele alla tradizione), permettono di evolvere perché ci fanno vedere chi siamo, quello che ci piace e quello che non ci piace.

Basta solo avere il talento di saperli ascoltare e interpretare.

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Lisi Domenico

Autore: Domenico Lisi

Domenico Lisi, laureato in filosofia con il massimo dei voti, ha successivamente iniziato a lavorare in erboristeria dove ha approfondito la conoscenza della naturopatia. Negli anni ha indagato diverse discipline tra cui l’esoterismo, la meditazione, il Reiki, le tecniche energetiche, le costellazioni familiari e i Tarocchi imparando da diversi insegnanti e Maestri. Recentemente si è specializzato in ipnosi diventando Analogista presso l’Universita popolare Discipline Analogiche. Da 15 anni che è al servizio delle persone, esprimendo la sua missione attraverso seminari e consulenze individuali di Costellazioni Familiari, Psicogenealogia, PsicoTarocchi, ipnosi del Dialogo con l'Inconscio e Meditazione.

1 Comment

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    Certo i Tarocchi (specialmente quelli di Marsiglia) possono dare indicazioni molto importanti sulle scelte nella propria vita e sul proprio personale destino. Sono molto antichi e vengono consultati da secoli in Occidente. Grazie a Domenico Lisi per aver scritto un libro in cui stabilisce il nesso misterioso fra i Tarocchi e il subconscio.

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