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Come lasciar andare i brutti ricordi? La tecnica di simulazione mentale

Liberarsi dai brutti ricordi

Quante volte ci sentiamo oppressi da vecchi ricordi che affiorano nella nostra mente come fantasmi del nostro passato?

Come fare per liberarci da questi brutti ricordi?

Cerchiamo di trovare insieme una soluzione.

Innanzitutto dobbiamo sapere che la nostra memoria non può essere cancellata, perché lì dove vi era un’informazione non può restare un vuoto. Ciò non è possibile neanche attraverso tecniche di ipnosi, perché è una caratteristica della nostra fisiologia umana. Ciò che possiamo fare è sostituire quella informazione con un’altra.

Per realizzare questa sostituzione suggerisco una tecnica di simulazione mentale.

Vediamola.

Tecnica di simulazione mentale

Immagina di essere di fronte a uno specchio in cui si riflette l’immagine di un brutto ricordo di cui vuoi liberarti.

Immagina di stringere un sasso nella mano, quindi lancia il sasso contro lo specchio così da frantumarlo.

Infine immagina che dal sasso fuoriesca una immagine in ologramma che mostra un bellissimo ricordo.

L’autrice Ilaria Samya Di Donato

È un po’ come trovare il pensiero felice della fiaba di Peter Pan. A motivo di tale associazione, possiamo prendere come riferimento il colore verde, tipico della calzamaglia di Peter Pan, il personaggio che riesce a volare solo dopo aver trovato il suo “pensiero felice”. Questo lo aiuta a lasciar andare il brutto ricordo dell’abbandono materno, quindi gli dà la forza per vivere le sue avventure.

Accettare l’evento accaduto

I brutti ricordi non si possono uccidere, ma possiamo lasciarli andare tutte le volte che si presentano.

Innanzitutto dobbiamo accettare l’evento accaduto come esperienza di vita necessaria e utile per farci diventare quello che siamo. Il ricordo peraltro non può essere rivissuto, se non nella mente.

Questo significa che riuscendo a controllare la nostra mente, riusciamo a gestire quel ricordo, o addirittura possiamo modificarlo con una simulazione mentale, avendo la sensazione di aver cambiato il passato. Noi abbiamo un grande potere insito nella nostra mente, ma forse non siamo consapevoli del nostro potenziale.

Non a caso, il colore verde è stato collegato al piano mentale dell’essere umano. Questo colore può essere considerato simbolo dell’androgino, perché la mente è il risultato del lobo cerebrale sinistro (maschile) e di quello destro (femminile).

Solo la mente potrà leggere ciò che è scritto nel nostro cervello, come si legge un libro. Ricordiamoci che gli altri non potranno mai e poi mai leggere questo libro, ma possono solo ascoltarci mentre lo leggiamo.

In sostanza, il concetto di “ricordo” ci riporta al piano mentale e al colore verde.

Le emozioni negative quando ricordiamo l’evento

Il ricordo impedisce la totale separazione dell’individuo con l’evento vissuto e le relative emozioni e sensazioni provate.

Ciò che ci crea più problemi in relazione ai brutti ricordi sono proprio le emozioni negative che percepiamo durante il ricordo stesso.

Solo non permettendo alle emozioni di controllarci, possiamo lasciar andare il brutto ricordo. Se, al contrario, alimentiamo l’emozione negativa, stiamo rafforzando quel ricordo.

Un altro suggerimento utile per lasciar andare un ricordo è smettere di parlare di quell’evento vissuto.

Tutte le volte che raccontiamo quell’evento a qualcuno, lo stiamo rivivendo, così da sentire nuovamente le emozioni negative che quell’evento ha causato. Cerchiamo quindi di non raccontare a tutti gli amici di questo brutto ricordo; magari ne possiamo parlare solo una tantum con qualcuno che può realmente aiutarci a superare quel brutto ricordo (come uno psicologo o uno specialista).

In conclusione, teniamo presente che il ricordo delle cose passate non è necessariamente il ricordo di come siano state veramente.

Dobbiamo considerare che noi filtriamo la realtà attraverso i nostri filtri sensoriali, quindi il nostro ricordo sarà solo una briciola della realtà vissuta. Possiamo prendere questa briciola e gettarla via tutte le volte che lo desideriamo. Se non lasciamo andare questa briciola, essa si trasformerà in un macigno che, prima o poi, ci schiaccerà. A noi la scelta.

Di Donato Samya Ilaria

Autore: Samya Ilaria Di Donato

Iscritta al registro degli OPERATORI OLISTICI S.I.A.F., con livello TRAINER n° AB 16699T-OP e a quello dei COUNSELOR OLISTICI PROFESSIONAL n° LO568P-CO professioni disciplinate dalla legge n°4 del 2013. Membro del C.I.S. – Comitato di Indirizzo e Sorveglianza del S.I.A.F registro Counselor Olistico ed è Referente Regionale per la Regione Abruzzo SIAF Italia. Membro del Comitato Scientifico Nazionale OPES Italia dipartimento Benessere. Il suo sogno è far scoprire alle persone “I colori dell'anima”.

3 Comments

  1. Leggo attentamente questi frammenti di articoli. Li trovo interessanti ad individuare aspetti della nostra esistenza o presunti tali. Comunque argomenti dai quali trarne spunti per approfondire e ricercare la profondità dentro alla nostra misteriosa esistenza di uomini dentro a quell'impetuoso torrente che è la vita, cercando sino all'impossibile giustificazioni varie per rendere accettabile il nostro vivere. Trovare un senso, una visione o forse così legati alla natura che è il senso primo del tutto, la vita la morte.
  2. I brutti ricordi non possono essere dimenticati, anzi penso che vadano riesaminati di tanto in tanto. Il dolore e la sofferenza sono necessari per crescere psicologicamente. Solo nei momenti di angoscia forse i ricordi terribili vanno allontanati ma mai cancellati del tutto.

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