Una città, un solo giorno, un mondo interiore
Una mattina di giugno a Londra, Clarissa Dalloway esce per comprare i fiori per la sua festa. Da questo semplice gesto domestico, Virginia Woolf sviluppa un racconto in cui le ore della giornata si intrecciano con i ricordi di un'intera vita.
Il rintocco del Big Ben e i rumori della strada ancorano saldamente la narrazione al presente di una mattina di giugno, mentre Clarissa Dalloway si muove per la città ricordando la giovinezza a Bourton e la figura di Peter Walsh. I continui passaggi di prospettiva tra i passanti possono inizialmente disorientare, ma questo movimento continuo permette di accedere gradualmente all'intimità dei pensieri dei personaggi, trasformando la percezione dello spazio pubblico in un'esperienza interiore condivisa.



