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Editori

Tempo e memoria

Due percorsi che esplorano la percezione soggettiva del tempo e il tentativo di recuperare il passato.

Il confronto tra La signora Dalloway e Il grande Gatsby mette in luce due modi differenti di affrontare la scomposizione della cronologia interiore. Nel romanzo di Virginia Woolf, l'attenzione si concentra sulla simultaneità dei pensieri durante una singola giornata a Londra, dove i rintocchi delle ore si sovrappongono costantemente ai ricordi della giovinezza. La narrazione si muove liberamente tra il presente della città e il passato dei protagonisti, mostrando come il tempo della mente non coincida mai con quello dell'orologio.

Nel testo di F. Scott Fitzgerald, invece, l'indagine si sposta sul tentativo ostinato di Jay Gatsby di ricostruire interamente un'epoca passata a Long Island. Qui la memoria diventa un progetto di ricostruzione attiva, un'illusione che si scontra con la rigidità delle differenze sociali. Entrambe le opere offrono un'esperienza di lettura stimolante, che invita a riflettere su come la percezione individuale possa dilatare o cristallizzare lo scorrere oggettivo dei giorni.

La signora Dalloway — Virginia Woolf

La signora Dalloway

Virginia Woolf

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Il grande Gatsby — F. Scott Fitzgerald

Il grande Gatsby

F. Scott Fitzgerald

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