Letture: libri per orientarsi tra storia, fede e società
Guide ragionate ai libri che ruotano attorno a temi molto discussi: la sorveglianza nei romanzi, la Bibbia letta alla lettera, le piramidi, le missioni Apollo, la medicina. Per ciascuna, i titoli da leggere e le fonti su cui verificarli.
George Orwell cominciò a scrivere 1984 otto mesi dopo aver letto Noi di Evgenij Zamjatin, un romanzo composto nel 1920 e pubblicato in russo soltanto nel 1952: la sorveglianza della narrativa distopica ha una genealogia precisa. Dal Grande Fratello alla censura di Bradbury, dal politicamente corretto letto come neolingua all'utero in affitto discusso a partire da Margaret Atwood, quei romanzi anticipano le domande sul controllo tecnologico di oggi.
Il 20 marzo 1962, a Berkeley, Aldous Huxley parlò di un metodo per rendere le persone contente della propria servitù: lo chiamò «dittatura senza lacrime», e lo aveva già descritto trent'anni prima nel romanzo Il mondo nuovo. Da quegli «schiavi senza catene» il percorso arriva alle élite di potere, alla «dittatura finanziaria» del linguaggio polemico e al club Bilderberg, separando ciò che è documentato da ciò che resta congettura.
Nel 1922 Walter Lippmann scrisse che il mondo reale è troppo grande, complesso e fugace per essere conosciuto direttamente: da quella frase discendono quasi tutti i libri sulla propaganda e sui media. Il percorso arriva così a Edward Bernays, alla manipolazione mentale che Vance Packard studiò nella pubblicità, alla polemica sulla tv spazzatura e alle fake news, che Marcello Foa legge come informazione orientata dall'alto.
Tra il 1949 e il 1961 circa 2,7 milioni di persone lasciarono la Germania Est per la Repubblica federale: il 13 agosto 1961 il governo di Berlino Est chiuse l'uscita con il filo spinato e poi con il cemento. I libri su quella frontiera vanno dai romanzi di Christa Wolf e Peter Schneider alle testimonianze raccolte da Anna Funder, fino al saggio di Giulietto Chiesa sul perché del muro.
Mauro Biglino ha tradotto dall'ebraico diciannove libri della Bibbia per le Edizioni San Paolo e ne ha ricavato una tesi che i filologi respingono: gli Elohim sarebbero alieni in carne e ossa. Da Il dio alieno della Bibbia a La Bibbia non è un libro sacro, i suoi libri tornano sugli stessi temi: Adamo ed Eva e i 10 comandamenti, il matrimonio nella Bibbia, gli Igigi, i sumeri e gli Anunnaki già cari a Zecharia Sitchin, gli UFO nella Bibbia. Ognuna di queste affermazioni si può confrontare con il testo e con gli studi.
Il manoscritto del Vangelo di Pietro fu trovato nel 1886 ad Akhmim, in Egitto, sepolto con un monaco: una delle poche pagine antiche in cui qualcuno racconta come Gesù uscì dalla tomba. Attorno ai vangeli apocrifi, alla resurrezione, alla Storia ecclesiastica di Eusebio di Cesarea, al Libro di Enoch e alla domanda se Paolo sia il vero fondatore del cristianesimo ruotano molte discussioni sulle origini della fede cristiana.
Nel dicembre 1872, davanti alla Society of Biblical Archaeology e con il primo ministro Gladstone in sala, George Smith lesse la traduzione di una tavoletta di Ninive che raccontava un diluvio più antico di quello di Noè. Da allora i testi mesopotamici e la Genesi si leggono fianco a fianco: la versione sumera di Ziusudra, l'Atrahasis babilonese, l'undicesima tavola dell'Epopea di Gilgamesh e infine il racconto biblico, con la domanda che molti si pongono, cioè se il diluvio universale abbia lasciato tracce.
Nell'Iliade la parola «achei» compare 598 volte, ma a quale popolo storico corrispondesse lo si è capito solo a tappe: gli scavi di Micene, la decifrazione della Lineare B, i testi ittiti e, nel 2017, l'analisi del DNA. Chi erano gli achei, e che rapporto avevano con i micenei, è la domanda che tiene insieme i quattro passaggi.
Il 2 febbraio 1786, a Calcutta, William Jones sostenne davanti all'Asiatic Society che il sanscrito, il greco e il latino dovevano discendere da una fonte comune: da quel discorso nasce la linguistica comparata, e con essa un secolo di curiosità per una lingua che oggi nessuno parla come madrelingua. Il percorso va dai Veda alla grammatica di Panini, fino ai vimana, i carri volanti dei poemi epici, e al Vaimanika Shastra.
Nel 2013 la squadra di Pierre Tallet trovò sulla costa del Mar Rosso i papiri più antichi con un testo scritto: il diario di un ispettore di nome Merer, che racconta come si portavano a Giza i blocchi di calcare per la Grande Piramide. Da lì il percorso passa allo spostamento dei massi, alle piramidi cinesi della piana di Guanzhong e alle presunte piramidi in Bosnia, chiedendo a ogni libro quali prove porta.
Quando Jules Verne mandò tre uomini sulla Luna con un cannone piantato in Florida, nel 1865, nessuno sapeva che attorno alla Terra corresse una zona di particelle cariche. La scoperta arrivò quasi un secolo dopo, da un satellite di meno di quattordici chilogrammi il cui contatore, a un certo punto, segnò zero. Da quella misura discende la tesi, ancora diffusa, secondo cui le fasce di Van Allen avrebbero reso impossibili le missioni Apollo; i dosimetri di bordo raccontano un'altra storia.
La Sacra di San Michele sta a circa 960 metri di quota sul Monte Pirchiriano, all'imbocco della Val di Susa, e poggia su un basamento di pietra alto 26 metri. Attorno a questa abbazia benedettina si sono accumulate storie che i documenti non sempre confermano, dalla linea di San Michele, che la allineerebbe a Mont-Saint-Michel e a Monte Sant'Angelo, ai Templari, fino alla croce e alle luci del vicino monte Musinè.
Seppellite il mio cuore a Wounded Knee, uscito nel 1970, rimase in classifica per oltre un anno e vendette quasi quattro milioni di copie. Racconta che cosa l'espansione verso Ovest, tra il 1860 e il 1890, fece ai popoli nativi. Da lì il percorso passa ad Alce Nero, ai romanzi di Momaday, Erdrich e Orange e ai numeri degli indiani d'America oggi.
Il 1° gennaio 1818 uscì a Londra, senza il nome dell'autrice e in appena cinquecento copie, un romanzo su un uomo che dà la vita a una creatura costruita con parti di cadaveri: da lì parte la letteratura su corpi riprodotti e menti trasferite. Due secoli dopo, transumanesimo, clonazione, connettomica e mind uploading promettono di copiare un corpo o di trasferire una mente su un computer, e i romanzi di Greg Egan e Richard Morgan ne hanno già raccontato il prezzo.
Nel 1998 una sperimentazione coordinata dall'Istituto superiore di sanità riunì 386 malati di cancro in undici studi sul metodo Di Bella, messo a punto da Luigi Di Bella, fisiologo dell'Università di Modena: soltanto in tre si vide una piccola riduzione del tumore. Attorno a quella vicenda, e ai libri che da mezzo secolo discutono il potere della medicina, ruota questo percorso di lettura.
Prima di diventare materia da laboratorio, la gratitudine era un debito da saldare: Seneca le dedicò sette libri, Cicerone la chiamò madre di tutte le virtù, Marco Aurelio aprì i suoi appunti con un elenco di persone a cui doveva qualcosa. Oggi il potere della gratitudine si misura con i questionari della psicologia, la mindfulness ne ha fatto un esercizio quotidiano e gli scaffali della crescita personale e della crescita spirituale ne sono pieni.
Se piovesse il tuo nome esce il 28 settembre 2018 come primo singolo di Diari aperti, decimo album di Elisa, con un testo firmato da Calcutta: la storia di un amore finito che resta presente, e che qualcuno ha letto come il rimpianto per un gemello scomparso. Quella lettura rimanda alla sindrome del gemello scomparso, un fenomeno che la medicina descrive davvero; resta da capire quanto il testo la autorizzi.
Intorno all'840 a.C. un re di Moab fece incidere su una stele il nome YHWH: è la più antica menzione certa, fuori dalla Bibbia, del dio che l'Antico Testamento chiama Yahweh. Da lì parte la domanda se il dio degli ebrei fosse l'unico dio di Israele fin dall'inizio, e come mai oggi un nome come Geova sia rimasto a un'intera confessione religiosa.
Il cherubino di Genesi 3,24 non è un bambino alato ma un guardiano armato di spada, i nephilim compaiono in appena tre passi della Bibbia e Satana, nell'Antico Testamento, è prima di tutto un titolo: «l'accusatore». Attorno a queste tre figure si sono accumulati secoli di letture, e anche alcuni equivoci.
Nel 1711, sotto il coro di Notre-Dame a Parigi, riemerse un blocco di pietra con un uomo barbuto dalle corna di cervo, a ciascuna delle quali pende un torque, e una scritta che gli studiosi leggono come Cernunnos. Da quell'immagine, dal dio Pan dei Greci e da una lunga serie di libri è nata l'idea del dio cornuto, a cui si affiancano fate e folletti della tradizione popolare.
Nel Timeo e nel Crizia, intorno al 360 a.C., Platone colloca Atlantide oltre le Colonne d'Ercole e la fa inghiottire dal mare in un solo giorno e una notte: da quelle pagine nascono oltre ventitré secoli di libri su Atlantide, su Lemuria e sul continente di Mu, fino alle presunte piramidi in Antartide.
Il 13 aprile 1953 il direttore della Cia Allen Dulles approvò MK-Ultra, il programma che esplorò la manipolazione mentale con droghe, ipnosi e scosse elettriche. Di quel progetto esistono documenti e libri; del «progetto Monarch», invece, nessuna carta.
Nel 2007 Joe Vitale firmò con Ihaleakala Hew Len un libro, Zero Limits, che portò l'ho'oponopono, una pratica hawaiana di riconciliazione familiare, tra i testi su come attrarre ciò che si desidera. Due strade diverse si sono così incrociate in libreria: la legge dell'attrazione nata nell'America ottocentesca e una cerimonia delle isole Hawaii.
Per la tradizione, tra il 9 e il 12 dicembre 1531 la Madonna di Guadalupe apparve a Juan Diego sulla collina del Tepeyac, alle porte di Città del Messico. Su quel racconto, e sul resto delle apparizioni mariane, esiste una letteratura di devoti, storici e critici che discute fonti e date con argomenti molto diversi.
Il 2 aprile 2011 Sidney Blumenthal scrisse a Hillary Clinton che Gheddafi teneva in serbo oro per creare una moneta africana basata sul dinaro d'oro libico. Da quel messaggio nasce una tesi sulla guerra in Libia che i libri su Gheddafi e sulla Libia aiutano a pesare.
Il 15 agosto 1977 il radiotelescopio Big Ear dell'Ohio registrò per 72 secondi un segnale così forte che l'astronomo Jerry Ehman scrisse «Wow!» sul tabulato. Da allora il segnale Wow, nato dal SETI, è il caso più citato quando si parla di alieni e di segnali radio dallo spazio, insieme al volto su Marte, alle foto di alieni che circolano da decenni e alle razze aliene dei racconti di rapimento.