Mauro Biglino e la Bibbia letta alla lettera: tesi, libri e risposte
Mauro Biglino ha tradotto dall'ebraico diciannove libri della Bibbia per le Edizioni San Paolo e ne ha ricavato una tesi che i filologi respingono: gli Elohim sarebbero alieni in carne e ossa. Da Il dio alieno della Bibbia a La Bibbia non è un libro sacro, i suoi libri tornano sugli stessi temi: Adamo ed Eva e i 10 comandamenti, il matrimonio nella Bibbia, gli Igigi, i sumeri e gli Anunnaki già cari a Zecharia Sitchin, gli UFO nella Bibbia. Ognuna di queste affermazioni si può confrontare con il testo e con gli studi.
In questa lettura
Mauro Biglino, un traduttore e la sua tesi
Mauro Biglino è nato a Torino nel 1950 e, secondo la biografia pubblicata sul suo sito, ha tradotto dal testo masoretico diciannove libri dell'Antico Testamento per le Edizioni San Paolo. Il lavoro era interlineare, con il testo ebraico affiancato a una resa vicinissima alla parola. Dal 2010 i suoi saggi lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, tra cui Il dio alieno della Bibbia (2011) e La Bibbia non è un libro sacro (2013), seguiti da altri titoli usciti con Mondadori.
La tesi è semplice da enunciare. Gli Elohim, sostiene Biglino, non sarebbero Dio ma individui reali, venuti da un altro mondo e tecnologicamente avanzati, che avrebbero modificato geneticamente gli esseri umani e si sarebbero divisi il pianeta come fanno i colonizzatori. Yahweh sarebbe uno di loro, un capo guerriero a cui toccò in sorte un popolo, quello d'Israele. Stefano Bigliardi, nell'Handbook of UFO Religions (2021), lo colloca nella paleoastronautica, sulla scia di Erich von Däniken e di Zecharia Sitchin.
Elohim: prima viene la grammatica
Il punto di partenza è un fatto vero: Elohim ha forma plurale. Ricorre più di 2.500 volte nella Bibbia ebraica e nella grande maggioranza dei casi indica un solo dio, quello d'Israele, con il verbo al singolare. La prima frase della Genesi, «Quando Dio cominciò a creare», ne è l'esempio più noto. Altrove il termine designa gli dèi di altri popoli, esseri sovrumani, perfino giudici umani.
I filologi spiegano la forma in un altro modo. Wilhelm Gesenius la lesse come plurale di maestà (pluralis excellentiae), e un confronto interno alle lingue semitiche aiuta: in accadico il plurale ilanu può valere quanto il singolare ilu.
Quanto all'alternanza dei nomi divini nel testo, l'ipotesi documentaria di Julius Wellhausen (1883) la spiegava con fonti diverse: una «elohista», che preferisce Elohim, e una «jahwista», che preferisce Yahweh. Il modello classico ha perso il consenso, ma la spiegazione resta di tipo letterario, per fonti e redazioni, e non per specie di esseri. Il Pentateuco, del resto, fu tradotto in greco ad Alessandria nel III secolo a.C. da ebrei che conoscevano lingua e tradizione, senza che il testo apparisse loro un resoconto di visitatori.
Adamo ed Eva e i 10 comandamenti
Secondo Biglino, Adamo ed Eva sarebbero stati creati con il DNA degli Elohim. Nella sua lettura il termine tradotto «costola» indica un fianco da cui gli Elohim avrebbero prelevato un tessuto, e l'«immagine» di Genesi 1,27 sarebbe una forma materiale. Il plurale di Genesi 1,26 («Facciamo l'uomo a nostra immagine») è uno dei passi più discussi dagli esegeti da molto prima di lui. Il testo non nomina né DNA né cellule: la genetica è un'inferenza moderna.
I 10 comandamenti gli offrono un altro argomento. Esistono in tre redazioni (Esodo 20, Deuteronomio 5 e il cosiddetto decalogo rituale di Esodo 34), l'ebraico li chiama aseret ha-dibrot, «dieci parole», e il primo, «non avrai altri dèi davanti a me», presuppone che altri dèi esistano. Per Biglino è la prova che Yahweh ammette concorrenti in carne e ossa. Altri leggono lo stesso versetto nel quadro del Vicino Oriente antico, dove gli altri dèi erano una presenza ovvia e la legge chiede a Israele di non servirli.
Matrimonio, Gesù, resurrezione e reincarnazione
Il matrimonio nella Bibbia mostra quanto il testo racconti una società precisa. Genesi 2,24 fonda l'unione («i due saranno una carne sola»), ma i patriarchi vivono in poligamia: Giacobbe riceve Lia per l'inganno di Labano e serve sette anni in più per avere Rachele (Genesi 29). Sono usanze di un mondo, e nessuna richiede visitatori di altri pianeti.
Sul Nuovo Testamento Biglino applica lo stesso metodo. In un'intervista al Fatto Quotidiano (19 dicembre 2017) sostiene che lo Spirito Santo dell'annunciazione sia il Gabriele dell'Antico Testamento, un individuo maschio, e che Gesù fosse figlio di un «geber-El», un uomo che esercita potere per conto di un El; vede in lui un predicatore ebreo messianico. Il Vangelo di Luca (1,26-35) mette però in scena Gabriele che parla a Maria e lo Spirito Santo che «verrà su di te» come due soggetti distinti nella stessa pagina.
Sull'aldilà Biglino ha scritto Resurrezione, Reincarnazione. Il testo ebraico più esplicito sulla resurrezione è Daniele 12,2: «molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno», alcuni per la vita eterna, altri per la vergogna. È un risveglio dalla polvere, non il ritorno in un corpo nuovo, e dunque non una reincarnazione.
Igigi, UFO nella Bibbia e Vaticano
Gli Igigi vengono dall'Atrahasis, un poema accadico del XVIII secolo a.C.: sono gli dèi minori costretti a scavare i canali per gli dèi maggiori, gli Anunnaki. Si ribellano, danno fuoco agli attrezzi e circondano di notte la casa di Enlil; per placarli, Enki propone di creare gli esseri umani, che porteranno il lavoro al posto loro. Nel 1976 Sitchin ne ricavò, con Il dodicesimo pianeta, gli Anunnaki giunti da un pianeta chiamato Nibiru; gli assiriologi respingono la lettura e Michael Heiser ha documentato errori nelle sue traduzioni dal sumerico. Il precedente è Erinnerungen an die Zukunft di von Däniken, uscito in Germania nel 1968.
Per gli UFO nella Bibbia Biglino richiama passi come le visioni di Ezechiele e di Zaccaria, che descriverebbero mezzi metallici e pericolosi. I biblisti le leggono come visioni profetiche e non come cronache di volo.
Resta il Vaticano. Il 14 maggio 2008 L'Osservatore Romano pubblicò un'intervista a José Gabriel Funes, gesuita e direttore della Specola Vaticana, intitolata «L'extraterrestre è mio fratello». Funes ipotizza che esseri intelligenti creati da Dio su altri mondi non metterebbero in crisi la fede: parla di possibili abitanti di altri pianeti, non di visitatori. Per Biglino, invece, le alte gerarchie della Chiesa sanno che gli Elohim sono individui fisici.
La donna nella Bibbia: donne sottomesse?
Il tema delle donne sottomesse non è di Biglino: attraversa da secoli la critica alla Bibbia, e tre passi tornano di continuo. Genesi 3,16 dice alla donna che il suo desiderio sarà per il marito ed egli «dominerà» su di lei; Deuteronomio 22,28-29 impone a chi violenta una vergine non fidanzata di pagare cinquanta sicli al padre e di sposarla senza poterla ripudiare; 1 Corinzi 14,34-35 chiede alle donne di tacere nelle assemblee.
Gli studiosi li contestualizzano. La norma del Deuteronomio ha paralleli nelle Leggi medioassire (tavoletta A, paragrafi 55-56, composte intorno al 1076 a.C.): in un mondo dove la donna vale attraverso il padre e il matrimonio, l'aggressore paga una somma legata al prezzo della sposa. Quanto a Paolo, tutti i manoscritti greci contengono i versetti, ma alcuni occidentali li collocano dopo il versetto 40, e molti esegeti, da Joseph Fitzmyer a Gordon Fee, li ritengono un'aggiunta posteriore: in 1 Corinzi 11,5 le donne pregano e profetizzano nell'assemblea.
Elohim fumetto, Dario Gallinaro e con che cosa leggerlo
Le tesi di Biglino hanno avuto anche una versione disegnata: Elohim, serie a fumetti con testi di Biglino e disegni di Riccardo Rontini, dal primo volume, Il preludio (recensito nel dicembre 2014), al quarto, La sentenza (dicembre 2015). Mostra gli Elohim come colonizzatori extraterrestri e racconta Adamo ed Eva e l'espulsione dal paradiso; secondo Biglino, tutte le vicende vengono dall'Antico Testamento.
Dario Gallinaro, nato a Napoli nel 1985 in una famiglia di Testimoni di Geova, ha pubblicato nel novembre 2017 Geova: un Elohim divenuto Dio, con una prefazione di Biglino.
Chi apre Il dio alieno della Bibbia può tenere accanto il testo ebraico e un lessico come quello di Gesenius: su Elohim basta contare i verbi singolari. Per la parte storica servono altri libri, da Il dodicesimo pianeta di Sitchin, per capire che cosa Biglino eredita, ai Prolegomena di Wellhausen, per vedere come una filologia dell'Ottocento spiegava le stesse alternanze con le fonti e non con gli equipaggi.
Libri citati
- Il dio alieno della Bibbia, Mauro Biglino (2011)
- La Bibbia non è un libro sacro, Mauro Biglino (2013)
- Resurrezione, Reincarnazione, Mauro Biglino
- Il dodicesimo pianeta, Zecharia Sitchin (1976)
- Erinnerungen an die Zukunft, Erich von Däniken (1968)
- Prolegomena zur Geschichte Israels, Julius Wellhausen (1883)
- Elohim, Mauro Biglino e Riccardo Rontini (2014)
- Geova: un Elohim divenuto Dio, Dario Gallinaro (2017)