Aleksej Ivanovič torna a Roulettenburg dopo due settimane di assenza e trova la famiglia del Generale nello stesso albergo, con gli stessi debiti e la stessa attesa: un telegramma da Mosca che annunci la morte della nonna e l'arrivo dell'eredità. Il telegramma non arriva. Arriva la nonna, in carrozza, viva e di pessimo umore, e chiede di essere portata subito al casinò. Da quel momento il romanzo ruota intorno a un tavolo, e tutti i personaggi, con le loro strategie e le loro menzogne, finiscono per misurarsi con una pallina che non ha memoria.
Una mattina di giugno a Londra, Clarissa Dalloway esce per comprare i fiori per la sua festa. Da questo semplice gesto domestico, Virginia Woolf sviluppa un racconto in cui le ore della giornata si intrecciano con i ricordi di un'intera vita.
Il risveglio di Gregor Samsa, trasformato in un essere simile a un insetto, dà inizio a un racconto che affronta una situazione straordinaria con il linguaggio piatto e preciso della burocrazia quotidiana.
In questo saggio, Virginia Woolf affronta la questione della creatività femminile partendo da presupposti interamente concreti, come il denaro e la disponibilità di uno spazio privato.
Attraverso la voce narrante di Nick Carraway, la vicenda si muove tra lo sfarzo affollato delle feste di West Egg e l'intimo, ostinato tentativo di Jay Gatsby di ricostruire un passato perduto.