Siamo sull'orlo di una Guerra Mondiale? Usa, Russia e Siria, tra fake news e armi chimiche e diritti umani


Categorie : Attualità e ControInformazione , Enrica Perucchietti

Siamo sull'orlo di una Guerra Mondiale? Usa, Russia e Siria, tra fake news e armi chimiche e diritti umani

Siamo sull’orlo della guerra globale

Siamo sull’orlo della guerra globale. Dopo il caso Skripal, che come abbiamo visto in un precedente articolo era pieno di anomalie ed evidenti contraddizioni e aveva l’obiettivo di rieleggere la Russia come nemico numero uno dopo l’uscita di scena della Corea del Nord, ora quanto sta avvenendo sul fronte siriano ricorda fin troppo bene la fake news delle armi di distruzione di massa iraquene, casus belli per l’invasione dell’Iraq nel 2003.

Dati i precedenti casi di distorsione e manipolazione dell’informazione (pensiamo ai casi di Ghouta e Idlib), la denuncia dell’ennesimo attacco chimico contro i civili siriani attribuito al regime di Damasco nell’area di Douma, dovrebbe essere prima approfondito invece di diventare la giustificazione per l’intervento.

Si sta vendendo “paura” per legittimare una guerra che sarebbe totale. Lo si sta facendo mostrando, per creare empatia, immagini riguardanti i bambini. I media e gli spin doctors sanno che strumentalizzare l’infanzia serve per indignare l’opinione pubblica e creare un contatto, turbare la sensibilità e convincere lo spettatore della veridicità di ciò che si vuole mostrare (anche qualora ciò sia falso). Ciò avviene soprattutto con la propaganda tesa a legittimare un intervento bellico.

Come ha perfettamente chiarito Gianandrea Giaiani, 

«Lo schema si è già ripetuto più volte fin dalla guerra in Libia del 2011 e poi in Siria: fonti “umanitarie” strettamente legate alle milizie jihadiste e ai loro alleati arabi diffondono notizie non verificabili per l’assenza di osservatori neutrali. Non possiamo credere alle fonti “umanitarie” strettamente legate alle milizie jihadiste e ai loro alleati arabi per l’assenza di osservatori neutrali».

La maggior parte delle notizie che ci vengono sulla Siria provengono infatti dall’Osservatorio siriano dei diritti umani (OSDH) divenuto rapidamente l’unico portavoce ascoltato in Occidente dei report di guerra siriani e che in questi anni di conflitto ha accusato il governo di Assad di essere responsabile di qualsiasi atrocità, dall’uso delle armi chimiche contro i civili (Ghouta e Idlib) al massacro di Houla. Diversamente da quello che si potrebbe pensare, l’OSDH non è un’organizzazione indipendente composta da reporter liberi che si trovano sul campo… si tratta invece di una singola persona che raccoglie e trasmette opinioni, statistiche, notizie e conteggio dei morti dalla sua casa a Coventry, cittadina inglese a nord-ovest di Londra. Lo scopo sarebbe screditare agli occhi dell’opinione pubblica mondiale il governo di Damasco.

Le ombre relative invece ai Caschi Bianchi sono state più volte avanzate da diversi fronti (si pensi alle accuse di manipolazione e falsificazione portate avanti dai Dottori Svedesi per i Diritti Umani, swedhr.org).

Non possiamo, non dobbiamo essere complici di quanto potrebbe accadere. Significherebbe ancora morte e distruzione, in questo caso un conflitto globale di cui non possiamo nemmeno immaginare le conseguenze.

L'appello di  Giulietto Chiesa: "Diciamo NO alla guerra!"

Per questo ci uniamo all’appello dell’amico e autore Giulietto Chiesa e Diciamo NO alla guerra.

Fermare ogni decisione di bombardamento in nome della sicurezza di tutti.
La situazione militare in Siria e attorno ha ormai raggiunto il livello di guardia. Il presidente americano si accinge a prendere decisioni la cui portata e la cui pericolosità sono inimmaginabili.
Le accuse ad Assad di avere bombardato con armi chimiche il centro di Douma non sono né provate né sensate. Il rischio di uno scontro con la Russia, su qualcuno degli scenari che sono già da tempo in fibrillazione, è imminente. 
La Russia ha già messo in stato di allarme tutte le sue difese, su tutti i fronti.
Di fronte al silenzio e alla menzogna del mainstream italiano e
occidentale, noi blogger italiani facciamo appello, tutti insieme, ai partiti italiani, affinché si esprimano immediatamente chiedendo al nostro alleato principale di non commettere altre sciocchezze e di attendere il risultato di una commissione internazionale che accerti le responsabilità.
Washington non può essere il giudice supremo. Né vogliamo correre il rischio di essere trascinati in guerra insenza sapere il perché.
Per questo pubblichiamo, tutti insieme, questo comunicato. Abbiamo ormai la forza informativa congiunta non meno grande di un grande quotidiano nazionale. Facciamola valere.

(Se vuoi dire NO alla GUERRA, puoi copiare e incollare il testo di Giulietto e condividerlo suoi tuoi canali)

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di Enrica Perucchietti: laureata col massimo dei voti alla Facoltà di Lettere e Filosofia, vive e lavora a Torino come giornalista e scrittrice. È autrice di numerose pubblicazioni. Per Uno editori: "NWO - New World Order", "Utero in affitto" e "Le origini occulte della musica. VOL 1-2-3"

Giulietto Chiesa giornalista e politico italiano, è stato corrispondente da Mosca per l’Unità e La Stampa, oltre che per il TG5, il TG1 e il TG3. Dal 1970 al 1979 è divenuto dirigente della Federazione di Genova del Partito Comunista Italiano, infine è stato capogruppo per il PCI nel Consiglio Provinciale di Genova dal 1975 al 1979.

Ha scritto svariati libri e bestseller e nel 2005 pubblica Cronache Marxziane dove si scaglia contro il nuovo imperialismo e il “superclan” dei padroni del mondo e l’onnipervasivo sistema contemporaneo dei media. Sugli stessi temi scrive Prima della tempesta, 2006.

Nel 2007 Chiesa firma due nuovi volumi: Le Carceri segrete della Cia in Europa, scritto con due dei più stretti collaboratori, Francesco De Carlo e Giovanni Melogli, e un libro associato al film “Zero”, un volume collettivo, curato insieme a un altro dei suoi collaboratori, Roberto Vignoli, a cui Chiesa ha contribuito con l’introduzione e un ampio saggio di geopolitica (“Europa, perché Marte ha sconfitto Venere”).

Nel 2010 ha costituito il movimento politico-culturale Alternativa. Con Pieme ha pubblicato i bestseller “Zero”, “Zero2” e il saggio “Invece della catastrofe. Perché costruire l’alternativa è ormai indispensabile” (2013). È editorialista per diverse testate e riviste. Per uno editori è autore del best seller "Caos Globale"


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Visualizza tutti i commenti (1)

Francesca Rita Rombolà


16/04/2018 15:57:38

No alla guerra globale perchè sarebbe la catastrofe. Una guerra mondiale annienterebbe l'umanità intera.Però questa volta solo Francia e Inghilterra hanno seguito gli USA, mentre in Iraq tutta l'Europa si è scagliata contro il dittatore Saddam quasi come in una crociata di massa.Ci vogliono le dannate prove di uso di armi chimiche e roba simile, altrimenti è inutile spendere forze e soldi in attacchi dettati da una paranoia per niente giustificata. Povera Siria in mano a superpotenze che mirano più ai propri interessi geopolitici ed economici anzichè al suo benessere come nazione con un popolo leggittimo e sovrano.

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