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Marcello Foa a Torino. Fake News e credibilità dei media: tra informazione e manipolazione

Capire quando una notizia è stata falsificata per manipolare l’opinione pubblica è di fondamentale importanza, oggi più che mai. Il libro “Gli stregoni della notizia” del presidente della RAI Marcello Foa è una vera e propria opera che chiarisce, come poche altre, come funziona veramente il mondo dell’informazione, portando alla luce il suo lato nascosto e oscuro.

Venerdì 11 gennaio alle 20.30 si terrà a Torino presso la sede di Spazio Uno un incontro il Presidente RAI, Marcello Foa e la giornalista Enrica Perucchietti: 

Fake News e credibilità dei media: tra informazione e manipolazione

Quali sono le tecniche per orientare l’opinione pubblica?

Perché la credibilità dei media è messa in dubbio?

Come si inserisce il fenomeno delle fake news nel controllo sociale?

 

Partendo dal saggio Gli Stregoni della notizia. Atto II, Marcello Foa ed Enrica Perucchietti  analizzano il rapporto tra i mezzi di comunicazione, il potere e l’attendibilità dell’informazione,  svelando i trucchi e le logiche usati dagli “stregoni della notizia”,  i comunicatori più spregiudicati, il cui operato, sconosciuto ai più, ha un impatto profondo sulla società e sulla democrazia.


L’evento si svolgerà venerdì 11 gennaio alle ore 20.30 
a Torino, in via Tabacchi 33, presso la sede di Spazio Uno.

Modera: Marco Castelli

Marcello Foa, (Milano, 30 settembre 1963) è un giornalista e scrittore italiano con cittadinanza italo-svizzera. Dal 26 settembre 2018 è presidente della RAI.

Presenta: Gli Stregoni della Notizia. Atto II. Come si fabbrica informazione al servizio dei governi, Guerini e Associati; 2° edizione (14 marzo 2018)

I politici sono davvero succubi dei media in una società ossessionata dallo strapotere dell’informazione? In realtà i governi hanno imparato a usare a proprio vantaggio l’apparente supremazia della stampa grazie agli spin doctor, i moderni “stregoni della notizia”.

In questo saggio, Marcello Foa aggiorna e amplia il testo del 2006. L’autore spiega come e perché sia possibile orientare e all’occorrenza manipolare l’informazione, spesso all’insaputa degli stessi giornalisti. Ricco di aneddoti e retroscena sui grandi fatti recenti − dalla guerra in Iraq a quella in Siria, da Renzi a Macron fino alle fake news − svela con chiarezza le logiche, le tecniche, i trucchi usati dai grandi persuasori al servizio delle istituzioni. Il libro ribalta con onestà intellettuale molti luoghi comuni sul Quarto Potere. Un testo per chi vuol capire il ruolo e i misteri del mondo dell’informazione.

Enrica Perucchietti, (Torino, 5 dicembre 1979) è una giornalista e scrittrice italiana. È caporedattrice del gruppo editoriale UNO. È autrice di numerosi saggi di successo tra cui ricordiamo: Fake news; Governo globale; La fabbrica della manipolazione; Unisex; False Flag. Sotto falsa bandiera. Il suo sito è: www.enricaperucchietti.it

Presenta: Fake news. Dalla manipolazione dell’opinione pubblica alla post-verità: come il potere controlla i media e fabbrica l’informazione per ottenere il consenso, Arianna Editrice, aprile 2018.

Prefazione di Marcello Foa.

Enrica Perucchietti torna ad analizzare il rapporto tra i mezzi di comunicazione, il potere e le strategie del controllo sociale, mostrando come i primi a mentire all’opinione pubblica siano proprio i media mainstream. «Noi siamo in gran parte governati da uomini di cui ignoriamo tutto, ma che sono in grado di plasmare la nostra mentalità, orientare i nostri gusti, suggerirci cosa pensare». Così scriveva il padre della scienza delle Pubbliche Relazioni Edward Bernays nel 1928 nell’incipit del saggio Propaganda, spiegando che esiste un potere invisibile che dirige le opinioni e le abitudini delle masse nei sistemi democratici.

Che cosa è cambiato nei decenni e come si sono evolute le tecniche del controllo sociale? In che modo il potere fabbrica il consenso e orienta le scelte dei cittadini?

Come si inserisce in questo meccanismo l’attuale battaglia sulle fake news?

Si sta cercando di introdurre il reato d’opinione e di censurare l’informazione indipendente? Che cos’è la post-verità?

Riprendendo e attualizzando le tematiche portanti del capolavoro di George Orwell, 1984, l’autrice mostra come la battaglia contro le fake news intenda reprimere il dissenso e censurare l’informazione indipendente, introducendo − di fatto − lo psicoreato e impedendo alle persone non solo di esprimersi, ma persino di pensare.

 

 

Per info: 800 58 79 81 oppure eventi@spazio-uno.it

2 Comments

  1. Non solo Orwell. Interessante anche il libro di Guy de Maupassant, Bel ami dove l'autore, in pieno Ottocento, svela le strategie del giornalismo servile. Già si sapeva che i notiziari scandalistici non erano innocue pubblicazioni per l' intrattenimento, ma avevano il potere di veicolare modelli e definire stili di vita in senso edonistico e capitalistico: la spesa come svago, la proprietà come valore.
  2. Eppure, forse, alle soglie del 2019 il mondo poteva essere anche peggiore visto tutto ciò che la stampa manipolata ha prodotto dagli inizi del ventesimo secolo fino ad oggi, appunto. Il problema, a mio modesto parere, è cosa può fare il cittadino, il semplice cittadino per restare immune dall'influenza pianificata del quarto potere sulle menti delle masse. Certo bisogna lottare per rimanere svegli e vigili su tutto e su tutti, nessuno e niente escluso.

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