schiavi senza catene

Élite di potere, controllo tecnologico e masse… Siamo schiavi senza catene?

Siamo schiavi senza catene?

Quando nel 1949 George Orwell diede alle stampe 1984, il Grande Fratello era descritto come un incubo totalitario che controllava la società attraverso telecamere poste ovunque (strade, case, uffici, scuole, eccetera) e per mezzo della famigerata psicopolizia che fungeva da suo braccio armato. Zero privacy e zero libertà in quel mondo.

Il Grande Fratello in cui viviamo noi oggi è invece, a mio modo di vedere, più simile al controllo “dolce” del Mondo Nuovo di Huxley che alla dittatura apertamente repressiva di 1984… Anzi, credo che le cose oggi siano addirittura peggiori del mondo descritto nel lavoro distopico di Orwell

Il controllo delle masse

Oggi il controllo (dai reality show ai social vari, tutto, direttamente o indirettamente, è controllo delle masse) è percepito come un’opportunità per mettersi in mostra e diventare famosi. Via tv, via web, via social, siamo arrivati (senza accorgercene) ad una spettacolarizzazione (e ad un controllo) della vita 24 ore su 24; questo per dire che le masse vogliono, bramano, anelano le catene che le tengono schiave. Non viviamo più nelle verità ma nelle post-verità. Non conta che siamo tutti controllati, che Big Data sa tutto di noi, che i nostri pensieri e le nostre opinioni sono eterodiretti. È una Matrix avvolgente, sfuggente, liquida.

Verità virtuale: il gregge è disorientato

La verità virtuale che internet ha contribuito a creare non dipende “dall’uso che si fa dello strumento internet” (ovviamente c’è anche questo aspetto) perché nei fatti è proprio internet, più che tutto il resto, ad aver abolito le distanze dalla realtà reale creando realtà virtuali. Realtà virtuali che però diventano reali dal momento in cui tutti ne parlano e tutti le “vivono”.

Come è potuto accadere tutto questo senza nemmeno che ce ne accorgessimo? Per riprendere una felice espressione del grande giornalista e politologo statunitense Walter Lippmann (vecchia di quasi cent’anni),il gregge è disorientato. Ma perché il gregge è disorientato?

Lo è perché perché gli sono stati progressivamente tolti tutti quei punti di riferimento, che per quanto limitati, erano anche solidi: la famiglia, la cultura, le tradizioni, il territorio…

Non è un caso che oggi tutti sono confusi e disorientati riguardo a tutto (addirittura sulla propria identità sessuale. Ci sono persone che che hanno già fatto 3 o 4 volte cambio di sesso). Questo perché il vecchio mondo a cui eravamo abituati, con tutti i suoi, lo ripeto, limitati punti di riferimento, era solido e reale. Pur con tutti i limiti, la gente sapeva chi era, cosa faceva, come viveva.

Oggi quel mondo viene preso a picconate e sulle sue macerie ricostruito un mondo privo di identità, a piacimento di quei poteri forti che si celano dietro ogni apparentemente spontaneo cambiamento della società. Nessun cambiamento è spontaneo nella società moderna.

In questa opera di ricostruzione sulle macerie del vecchio mondo il web e i social giocano dunque un ruolo fondamentale perché sostituiscono qualcosa (la vita reale) con qualcos’altro (una finzione virtuale che diventa reale).

Nel momento stesso in cui si parla di qualcosa via web e via social, si crea l’altra realtà, che però è solo virtuale e non è quella con cui la gente deve confrontarsi tutti i giorni, molto più dura e difficile . Ma questa banale e ovvia verità (realtà) il gregge non è in grado di coglierla, proprio perché distratto dall’altra realtà (la finzione social-virtuale).

La tecnica del diluvio: inondare di informazioni

Una delle più note tecniche di condizionamento delle masse è nota come tecnica del diluvio, cioè inondazione di informazioni dai media, informazioni che vengono recepite perlopiù in modo acritico e passivo dal popolo gregge, vuoi per ignoranza, vuoi per superficialità, vuoi per oggettiva “stanchezza” psicofisica (la realtà vera – lavoro, burocrazia, debiti, inflazione, eccetera – non è affatto semplice né facile come la spettacolarizzazione della vita mostrata in Tv e sui social indurrebbe a credere).

Anche perché, sempre inconsciamente, il gregge si fida dei mezzi di informazione perché a questo è stato educato.

La realtà diventa tale solo se certificata da una istituzione definita tale” (Marcello Foa).

…Cioè certificata da una autorità.

Questo accade perché appunto siamo stati educati a credere all’autorità (medica, scolastica, politica, economica, dei media, eccetera) e all’istituzione che la certifica. Non è un caso che le masse ritengano inconcepibile che una persona non abbia la tv, non legga giornali, “non si informi” neppure su internet. Ma queste persone che “non si informano” stanno in realtà aprendo la propria mente e recuperando la propria capacità critica…

Direzionati come un gregge dalle élite di potere

Insomma, per chi ancora non se ne fosse accorto l’attuale disordine che stiamo esperendo non viene dal nulla, non è casuale, men che meno è indolore. Da un lato siamo distratti dalla spettacolarizzazione di ogni evento (una parola ridicola che oggi viene usata a sproposito per tutto. Poco tempo fa, a Milano, ha aperto i battenti il primo coffe shop su suolo italico della multinazionale statunitense Starbucks.  È stato definito un “evento”. Per quanto mi riguarda in un mondo reale la nascita di un figlio, ad esempio, può essere un evento. Non l’apertura di un negozio)…dall’altro siamo direzionati come un gregge di pecore attraverso decisioni politiche, economiche, sociali, eccetera, dalle élite di potere.  

Subiamo quotidianamente una lenta soppressione della nostra capacità individuale di pensare con la nostra testa, e stiamo diventando sempre più spettatori passivi e acritici della vita e della nostra vita – questo in aggiunta ad essere già da tempo dei perfetti imbecilli in qualità di consumatori insoddisfatti, dal momento che l’insoddisfazione è alla base del consumismo.

In tutto questo bailamme la politica (nonostante sia personalmente convinto che ci siano alcuni sinceri tentativi da parte di qualche populista-nazionalista-sovranista di rimettere le cose al loro posto) serve ad impedire che le greggi diano fastidio. Hai visto mai che il gregge si svegli?!

Fatti non foste a viver come… pecore

E nonostante tutto quanto sopra io in effetti mi domando: hai mai visto che le greggi si sveglino? In effetti noi non siamo pecore e sarebbe normale risvegliarsi e non vivere da pecore.

Questo per dire che anche se tutto sembra convergere nella direzione della massima massonica “ordo ab chao” (l’ordine si ottiene creando il caos), forse le cose non sono così scontate e forse proprio per questo i poteri forti stanno accelerando il processo di globalizzazione e mondializzazione del pianeta.

Perché forse tutta questa globalizzazione, questa mondializzazione, questo ordine, questa uniformità, questo pensiero unico, questo politicamente corretto, le genti non lo vogliono. Perché forse le masse-greggi hanno iniziato a subodorare che dietro l’uso e abuso della parola libertà non c’è altro che un disegno liberticida e che dietro il Luna Park in cui vogliono convincerci che viviamo la realtà è ben altra.

Qua e là, in maniera certamente ancora confusa, io percepisco segnali di risveglio.

Scrive l’amica Enrica Perucchietti nel suo Fake News: “la prigione è di fumo e specchi”. Che è come dire che “la guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza”. Per l’appunto. O forse no?

 

Di Andrea Bizzocchi

Bizzocchi Andrea

Autore: Andrea Bizzocchi

Andrea Bizzocchi (autore, ricercatore, conferenziere), scrive di economia, salute, ecologia, stili di vita, viaggi, libertà, controinformazione. Appena raggiunta la maggiore ha iniziato a lavorare in proprio in svariate attività al di qua e al di là dell’oceano (Atlantico). Ha smesso nel 2004 quando ha capito che non era lui a mandare avanti le sue attività ma le sue attività a mandare avanti «lui» (e questo nonostante si divertisse). Vive con la sua famiglia tra l’Italia e le Americhe, con pochi beni materiali ma con la ricchezza del tempo liberato e di esperienze e incontri con personaggi straordinari (incontri in parte raccolti nel suo libro "Pura Vida").

1 Comment

  1. Eh sì sarebbe ora di svegliarsi per tutto il pianeta!... Ma nell'era della post-verità sono ancora in pochi a farlo. Senza un'autorità costituita l'uomo non riesce proprio ad andare avanti da solo? In fondo è sempre stato così. Ma un giorno, forse neppure troppo lontano, il risveglio globale delle coscienze ci sarà!

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