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Mauro Biglino: Adamo ed Eva furono creati con il DNA degli Elohim, e così nacque la nuova razza umana…

Genesi I: e gli Elohim fecero l’Adam

Nelle traduzioni che abbiamo in casa si dice che non siamo stati fatti ad “immagine e somiglianza” degli Elohim. la Bibbia in realtà utilizza un’espressione che indica: che noi siamo stati fatti a somiglianza degli Elohim, ma non ad immagine, bensì con lo tselem degli Elohim. Il termine tselem definisce in modo specifico “un quid di materiale che contiene l’immagine”.

In sintesi, gli  Elohim hanno compiuto degli interventi di ingegneria genetica utilizzando due DNA (il loro e quello degli ominidi): hanno quindi dato vita a questa specie che la Bibbia conosce come Adam, creando prima il maschio e dopo un certo lasso di tempo la femmina. Queste affermazioni mi sono state riconosciute e confermate da filologi ebrei che concordano sul fatto che nella Bibbia si parli di ingegneria genetica.

 

Adamo non fu fatto nel giardino dell’Eden (Gan Eden)

Dalla Genesi 2,15:”E l’elohim Yehowah prese Adam e lo pose in GAN-EDEN per farlo lavorare e custodirlo”

[Traduzione lett: “E prese YeH(o)WaH Elohim lo ADAM e pose lui in GAN-EDEN per lavorare esso e custodire esso”]

Dunque non pare che Adam sia stato fatto lì, ma da un’altra parte, mentre Eva, che è stata fatta in un momento successivo, con ogni probabilità è stata prodotta proprio lì.

Noi lo conosciamo come il Paradiso Terrestre ma la Bibbia lo definisce come Gan Eden, Gan significa luogo recintato e protetto, nella lingua iranica è diventato “pairidaeza” che significa giardino recintato e protetto, da cui deriva il “paradeisos” greco, per diventare il “paradisum” latino.

In definitiva l’Eden sembra essere stato il loro centro di comando, il posto dove hanno scelto di installarsi quando hanno deciso di creare una base. Questi maschi e femmine, da loro formati, erano stati messi lì affinché si curassero di questo luogo che, come dice la Bibbia, era utilizzato per coltivare ogni specie di vegetali e allevare ogni specie di animali.

 

La creazione di Eva dalla costola d’Adamo

Anche nella Bibbia che abbiamo in casa, senza la necessità di traduzioni particolari, si legge chiaramente che gli Elohim hanno indotto all’Adam, quindi al maschio, un sonno profondo, hanno prelevato qualcosa dalla sua parte laterale ricurva – quella che normalmente viene tradotta con costola – hanno richiuso la carne, nel punto in cui hanno effettuato il prelievo, e con quel quidprelevato hanno formato la femmina.

Con questo intervento, non hanno preso solo del patrimonio genetico – sarebbe bastata poca saliva –, ma un’operazione del genere indica un prelevamento di cellule staminali. Se questo passo fosse scritto in una rivista scientifica, nessuno di noi avrebbe dubbi sul fatto si stia parlando di clonazione.

Siccome è scritto nella Bibbia si presume siauna metafora, un’allegoria e altro. Io, come partito preso per ciò che riguarda le traduzioni letterali, faccio finta che quando la Bibbia dice una cosa, voglia dire proprio quella cosa: basta avere la mente aperta e pensare che forse gli autori biblici ci hanno voluto raccontare dati di cronaca.

Yahweh non ha avuto a che fare con la fabbricazione di Adamo ed Eva

Dunque, i genetisti hanno fatto l’Adam non si sa dove, in seguito lo hanno posto in Gan-eden e la Bibbia ci dice che  a fare questo spostamento  è stato Yahweh. Poi solo in un secondo momento hanno iniziato ad invocarlo.

Questo lo confermerebbe un’attenta lettura dei capitoli 4 e 5 del libro della Genesi induce a ipotizzare che Yahweh – il “dio della teologia” – non ha avuto nulla a che fare con la fabbricazione di Adamo ed Eva.

Andiamo con ordine: Adamo genera Set all’età di 130 anni – dopo la nota vicenda che ha coinvolto i primi due figli, Caino ed Abele. E set, all’età di 105 anni, genera Enos. La Bibbia ci informa (4,26) che solo al tempo di Enos “si iniziò ad invocare il nome di Yahweh”, cioè ben 235 anni dopo che gli Elohim avevano fatto l’Adam.

Il che significa che Adamo, Eva, Caino, Abele e Set non si rivolgevano a lui ma ad altri Elohim.

Che Yahweh non abbia partecipato all’intervento che ha prodotto Adamo ed Eva risponde per altro ad una logica confermata dalla stessa Bibbia. Adamo ed Eva sono stati prodotti da ingegneri genetici mentre Yahweh era un ISH MILCHAMA (Es 15,3), cioè un “uomo di guerra”; tutto l’Antico testamento testimonia infatti come in sostanza egli non facesse altro che combattere e dunque non aveva certo le competenze necessarie per operare in ambito biomedico. Non ci dobbiamo quindi stupire del fatto che egli sia comparso nella storia degli adamiti solo in un secondo tempo.

 

Adamo ed Eva, progenitori dei Sumeri, quando sono stati creati?

Alcuni studi multidisciplinari (archeoastronomia, conformazione del cielo boreale nel V mllennio a.C, Ipparco di Nicea, Tolomeo e il suo Al-magesto, precessione degli equinozi ecc ecc…) contribuirebbero a collocare Adamo ed Eva intorno al 4400 a.C.

Questo conferma le datazioni che io ricavo dalla Bibbia (4500-4300) e di cui parlo da molto tempo.

Adamo ed Eva sono quindi i primi Homo sapiens sapiens, e la civiltà sumera fa la sua comparsa già formata alcuni secoli dopo. Le due cose, messe assieme, potrebbero costituire un’ipotesi sufficientemente fondata al punto che varrebbe la pena d’esser approfondita dalla scienza ufficiale.

Potremmo definire Adamo ed Eva i probabili capostipiti di un gruppo etnico e culturale specifico, i sumeri; questo spiegherebbe perché la civiltà sumera, grande mistero per tutti gli studiosi, pare presentarsi come già formata, nata dal nulla, cioè senza una preistoria.

I Sumeri si presentano già con una scrittura strutturata, con una tecnologia, con capacità di costruire, di coltivare e molto altro.

Inoltre la lingua sumera Potrebbe derivare sicuramente dagli Elohim in quanto non possiede la naturale evoluzione che passa dai suoni, fino ad un’articolazione complessa ed elaborata, che dovrebbe avere una lingua.

 

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Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l’analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall’umanità nella sua storia. Autore di numerosi best seller, tra cui: “La Bibbia non è un Libro Sacro“, “Il Libro che Cambierà per Sempre le Nostre Idee sulla Bibbia“, “Il dio alieno della Bibbia

N.B. Questo articolo è una riproposta rivista e aggiornata dei “più letti” del sito maurobiglino.it

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Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Mauro Biglino è curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l'analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall'umanità nella sua storia.

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