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Mauro Biglino: esperimenti genetici degli elohim, la rivolta degli Igigi e la Trinità della Bibbia

Qui una raccolta di alcune domande rivolte a Mauro Biglino 

1) Esperimenti genetici degli Elohim

Esiste una differenza fra “Gan Eden” e il normale “Eden”? Se sì, quale? E inoltre, cosa facevano gli Elohim in questi luoghi?

Non esiste una differenza tra Eden e Gan Eden. Semplicemente, “Gan” indicava il “giardino recintato e protetto” che era posto all’interno dell’Eden, mentre “Eden” era un territorio molto vasto che si trovava a ovest del Mar Caspio.

Cosa facevano gli Elohim nel Gan Eden? Con ogni probabilità, si trattava di uno dei laboratori che avevano sul pianeta, dove sperimentavano soprattutto la produzione di cibo, sia dal punto di vista animale che dal punto di vista vegetale. Non è un caso che la scienza stessa ci dica che la maggior parte delle specie domestiche che noi conosciamo, almeno in quello che chiamiamo il “vecchio continente”, siano nate lì. Per esempio, il grano che noi consumiamo è nato lì, a seguito di una serie di eventi genetici che la scienza stessa definisce talmente rari da poter essere detti impossibili.

Altri laboratori sperimentali erano sicuramente presenti nel Centro e nel Sud America, dove sono stati prodotti la patata e il mais, nuovo cibo per questa massa di lavoratori – cioè noi – che erano stati creati, che si stava riproducendo automaticamente e che andava nutrita con del cibo facilmente producibile e stoccabile, che fosse in grado di fornire il giusto apporto calorico per chi era costretto a svolgere un lavoro continuativo quotidiano.

Chi svolgeva questo tipo di lavoro aveva, infatti, necessità alimentari ben diverse, per esempio, rispetto ai cacciatori, che riposavano per molti giorni dopo una singola battuta di caccia. Il cibo che gli Elohim sperimentavano e producevano risolveva, e ha risolto nei secoli, per milioni di persone, i principali problemi legati alle esigenze alimentari.

2) Elohim di rango inferiore e la rivolta dell’homo sapiens sapiens

Che fine hanno fatto gli Elohim che in principio lavoravano nelle miniere? Erano di rango inferiore? Si sono rivoltati? 
Si parla in qualche scritto di una rivolta da parte nostra? Se fossero ancora qui, sarebbe possibile per noi “rivoltarci”?

Della rivolta degli Elohim di basso rango parlano i testi sumeri, non la Bibbia, perché la Bibbia tratta esclusivamente del rapporto tra una famiglia – cioè la famiglia di Israele – e uno degli Elohim, quello a cui la famiglia è stata affidata in modo esclusivo, ovvero YHWH. Per quanto riguarda invece le rivolte degli Elohim – o meglio, in questo caso, degli Igigi o Igigu, cioè i ranghi più bassi della gerarchia militare degli Anunnaki – ne parlano i racconti sumeri accadici. È stato a seguito di quella rivolta che i capi degli Anunnaki hanno avvertito la necessità di fabbricare una forza lavoro per sostituirli.

Di rivolte vere e proprie degli uomini nei confronti degli Elohim in particolare non abbiamo notizia, salvo che nella Bibbia si parla del fatto che ogni tanto qualcuno tentava di mettere in discussione la stessa promessa fatta dall’Elohim YHWH, ma veniva regolarmente eliminato. Non era possibile pensarla diversamente, e la differenza di potere e tecnologica era tale che pensare a una rivolta era, di fatto, impossibile.

Per quanto riguarda l’ultima domanda: francamente non saprei, in questo momento. Anche perché, se ci sono, sono talmente intelligenti da governare rimanendo nascosti (che è il miglior modo per governare), rendendo l’atto del rivoltarsi impossibile. Non si può innescare una rivolta contro qualcuno che rimane invisibile, non fino a che questo qualcuno non decida di palesarsi. Non abbiamo un sistema finanziario adeguato, e chi ci governa potrebbe essere stato messo lì da loro.

Come è descritto nella Bibbia, per fare una vera rivolta dovremmo prima di tutto acquisire consapevolezza dello stato in cui viviamo: animali – particolarmente intelligenti rispetto agli altri, per carità – che sono stati costruiti, addomesticati e che vivono in recinti. Io purtroppo vedo che, mentre da un lato la consapevolezza sta crescendo, dall’altro ci sono molti che non solo non comprendono, ma rifiutano interamente questi discorsi. Il cammino è dunque ancora abbastanza lungo, e consiste principalmente nel diffondere informazione.

3) La trinità e la Bibbia

Un dogma delle dottrine cristiane maggioritarie è la Trinità (smentito dai Testimoni di Geova, oltre che da ebrei e islamici), vale a dire il “mistero” di tre persone divine distinte: il Padre (un solo Dio), il Figlio (Gesù, generato ma non creato da Dio) e lo Spirito Santo (a sostegno di questa tesi si portano Atti 20, 28 e II Cor. 13, 13, viceversa indicati da cristiani antitrinitari a conferma dell’unitarianesimo).
La Trinità è, tuttavia, confutata dalla Logica, poiché tre non può essere uguale a uno.
Secondo Lei, la Bibbia sostiene o contraddice la Trinità?

Il concetto di Trinità è un concetto esclusivamente teologico. Nell’Antico Testamento non se ne fa assolutamente menzione, e non è possibile ricavarlo in nessun modo da nessuna parte. So che c’è qualcuno che lo fa pensando al Passo di Genesi 18 e 19, dove Abramo viene visitato da tre personaggi che risultano essere chiaramente carne ed ossa, che mangiano, bevono, si devono lavare perché sono sporchi e impolverati. Pretestuosamente, qualcuno rintraccia in questo passo la Trinità. Ma il discorso trinitario è una questione puramente teologica, una favola priva di qualunque fondamento dal punto di vista anticotestamentario, della quale non si trovano tracce se non forzando volutamente i testi, e perciò lo reputo un concetto assolutamente insostenibile.

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Biglino Mauro

Autore: Mauro Biglino

Mauro Biglino, studioso di storia delle religioni, è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Mauro Biglino è curatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane, collaboratore di riviste, studioso di storia delle religioni, traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo. Da circa 30 anni si occupa dei cosiddetti testi sacri nella convinzione che solo la conoscenza e l'analisi diretta di ciò che hanno scritto gli antichi redattori possano aiutare a comprendere veramente il pensiero religioso formulato dall'umanità nella sua storia.

1 Comment

  1. Il "Gan Eden" era un giardino recintato, ma di sicuro un luogo molto bello per non dire meraviglioso. Forse i nostri progenitori sono vissuti davvero bene all'interno di esso, come al di fuori del tempo e dello spazio. Se oggi ci fosse un nuovo "Gan Eden" sul pianeta credo che gli uomini sarebbero di sicuro migliori, molte calamità, naturali e umane, non esisterebbero e potrebbe, in definitiva, regnare la pace tra le genti.

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